Si conferma il dinamismo della terza decade, intanto qualche infiltrazione fredda ma alta pressione ancora protagonista
Da segnalare il rischio di nebbie sulle zone di pianura, soprattutto al nord, e qualche fenomeno fino a lunedì sulle Isole Maggiori. Sul finire della prossima settimana rimane ancora in piedi l'ipotesi di un graduale peggioramento a partire dal nord.

L’Italia continua a segnare la linea di confine tra il non inverno e le scorribande gelide inventate dal vortice polare. La trincea invisibile che separa la presenza quasi permanente dell’alta pressione atlantica sui Paesi occidentali europei, con abbraccio anche sul nostro settentrione, e quella discreta delle correnti fredde che provengono dal nord Europa, rivolte più di frequente sul nostro meridione, subirà una sostanziale modifica nel corso dei prossimi giorni.
Dopo l’ultimo impulso continentale che, di concerto con un aggancio parziale di correnti più miti nord-africane, si esaurirà sulle nostre Isole Maggiori nella giornata di lunedì, l’alta pressione, già protagonista al nord, si estenderà su tutta l’Italia. Vi rimarrà almeno sino a giovedì 19.
A partire da venerdì 20 invece riecco il nostro steccato invisibile riproporsi proprio a cavallo della Penisola Italiana ma con un’angolazione stavolta diversa. Il blocco freddo, di diretta estrazione artica, si allungherà verso il Mediterraneo centrale e l’Italia con un’onda depressionaria vasta e profonda. L’aria fredda ivi contenuta tenterà di percorrere ancora una volta la via adriatica e in un primo tempo ci riuscirà.
A breve giro di ruota però la parte restante del blocco freddo, in ritardo per la frapposizione dell’arco alpino lungo il suo percorso, tenterà l’irruzione dalla porta francese del Rodano, generando condizioni favorevoli anche per un peggioramento sulle nostre regioni settentrionali e su quelle tirreniche. Il sud invece, pur rimanendo in condizioni di generale instabilità, potrà invece sperimentare un certo rialzo termico.
Questi colpi di scena, come da alcuni giorni avevamo anticipato, faranno della terza decade del mese una fase assolutamente dinamica. Saremo più precisi per i dettagli nel corso dei nostri prossimi approfondimenti.
Autore : Luca Angelini
