00:00 3 Gennaio 2012

ANGELINI: l’anno delle adriatiche ma attenzione alle sorprese

L'opinione del nostro previsore, da oltre quattro anni al lavoro presso la nostra redazione, apre ad un gennaio dinamico e con la sorpresa dietro l'angolo.

ANGELINI: l’anno delle adriatiche ma attenzione alle sorprese

 REDAZIONE: Angelini, ben trovato e buon anno. E’ un inverno un po’ "sui generis"…

ANGELINI: buon anno a tutti i nostri lettori. In meteorologia è tutto un po’ sui generis: un temporale, una perturbazione, una stagione o un’annata…. Sono tutti diversi da un evento all’altro. Pensate che è anche grazie a questo che ogni giorno si ripete la grande sfida della previsione, quella che ci vede protagonisti qui su queste pagine o in giro per l’Italia quando cerchiamo di spiegare alla gente i tratti più simpatici di questa materia fondamentalmente ostica.

REDAZIONE: e come possiamo identificare dunque di questa stagione?

ANGELINI: beh, parlando dell’Italia possiamo senz’altro notare una forte anomalia dovuta alla vicinanza fin troppo invasiva dell’alta pressione delle Azzorre. Ora tutto l’assetto circolatorio sta proponendo comunque un graduale crollo di questo portentoso equilibrio, tant’è vero che la neve a poco a poco sta facendo la sua comparsa anche su zone finora rimaste all’asciutto.

REDAZIONE: a proposito, ieri (lunedì) qualche fiocco è caduto anche quote collinari in Piemonte, era stata prevista a quelle quote?

ANGELINI: nelle nostre previsioni regionali avevamo dato una quota mediamente più elevata, seppur oscillante in conseguenza all’inserimento di ben tre masse d’aria diverse nel corso della giornata. La neve, seppur mista a pioggia, ha addirittura in qualche caso locale sfiorato la pianura: si è trattato di sacche fredde locali, non individuabili dalla modellistica e quindi eventualmente prevedibili solo in via empirica o da chi conosce bene il particolare microclima della propria zona.  Lo stesso dicasi per la conca di Bolzano, interessata a tratti da una bella nevicata.

REDAZIONE: uno sguardo al futuro

ANGELINI: direi un futuro movimentato. Con il passare dei giorni il rallentamento del Getto darà lo start a scambi meridiani via via più vigorosi. L’Italia si troverà ancora una volta nel bel mezzo tra le due figure dominanti, la solita alta pressione e la saccatura polare in avanzata sul suolo nord-europeo. Ci troveremo insomma proprio nel bel mezzo di un corridoio di vento che farà man mano calare le temperature.

REDAZIONE: Epifania?

ANGELINI: fredda, ventosa e anche instabile al sud e sul medio Adriatico. Saranno possibili nevicate a quote basse lungo la cresta delle Alpi e sull’Appennino centro-meridionale. Tra il 9 e il 10 altra sciabolata fredda, se vogliamo ancor più inclinata e quindi maggiormente penetrante sul suolo italianl. Non escluderei un coinvolgimento seppur parziale anche del settentrione, anche se il grosso finirà ancora su Adriatico e meridione. Parlavamo di inverno "sui generis", io direi: è l’anno delle Adriatiche.

 

Autore : Redazione