Epifania: super maltempo o super anticiclone, forse nessuna delle due cose
Abbiamo provato ad "alzare un po' il gomito" vista l'atmosfera festosa. Vi proponiamo così due ipotesi estreme e poi la mediazione rispetto alle ultimissime 20 corse alternative proposte dal modello americano.

Esprime tutta l’incertezza e la delicatezza del momento l’ultima emissione delle corse alternative del modello americano. Si vede quello che sarebbe lecito attendersi dopo tanto anticiclone, cioè l’affondo di una saccatura con i fiocchi nel Mediterraneo, ma si vede anche la riproposizione della teoria della persistenza del mostro anticiclonico, con il getto sparato quasi sul nord Europa, senza ondulazioni.
La mancanza di ondulazioni farebbe supporre una vitalità e una compattezza del vortice polare, tale da stroncare ogni velleità invernale nel sud del Continente.
Le indicazioni che invece ci arrivano dalla stratosfera, pur non entusiasmanti, fanno invece almeno pensare ad una soluzione intermedia, quella che infatti propone la media degli scenari: cioè l’anticiclone un po’ schiacciato verso sud e soprattutto molto vulnerabile lungo il suo bordo orientale.
In altre parole il tempo proseguirebbe sulla falsariga del dicembre, distribuendo cioè nevicate a nord delle Alpi e poi lungo l’Adriatico e lasciando a secco il settentrione e parte del centro. L’esperienza però suggerisce che almeno un’ondulazione importante ci sarà durante la prima decade di gennaio e quell’ondulazione potrebbe non solo portare finalmente un po’ di neve generosa a sud delle Alpi e sul centro-nord Appennino, (inteso anche come versante tirrenico), ma creare i presupposti per una
profonda modifica della circolazione atmosferica sull’Europa. In fondo molte volte in pochi giorni tutto è cambiato, anche senza interventi stratosferici clamorosi.
L’elliticizzazione del vortice polare verso l’Europa sembra oltremodo probabile, dunque fidarsi della media potrebbe essere riduttivo e fornire solo indicazioni banali. Bisognerà invece fiutare, seguire, cacciare, braccare quella saccatura per capire se finalmente l’inverno cambierà registro oppure resterà in balia di un anticiclone, i cui fasti sono stati chiaramente rinverditi da un vortice polare mai domo. L’ipotesi per noi più probabile è comunque documentata nel "fantameteo" odierno.
Autore : Alessio Grosso
