L’inverno se ne va sbattendo la porta e dietro spunta subito l’alta pressione
Da metà settimana fine della prima e unica vera incursione invernale degna di nota. L'alta pressione si riprenderà il Mediterraneo occidentale e l'Italia riportando la calma fino a Natale.

Dopo aver fatto sbattere porte e finestre con il suo vento e la sua aria fredda, ora l’inverno è destinato ad un frettoloso stop. Il suo posto verrà preso di prepotenza da un’alta pressione che, come ricordato in più occasioni, rimane sempre a sentinella del Mediterraneo, quasi gli fosse stato assegnato da uno strano disegno della natura.
Ecco dunque che al raffreddamento tanto annunciato subentrerà un netto riscaldamento ad opera della parte attiva dell’anticiclone. I problemi possono nascere laddove le abbondanti nevicati, depositate tra l’altro su suoli non gelati, siano sottoposte a forti sbalzi di temperature, con rischio conseguente di valanghe prima e di piene improvvise poi.
La stagione però ormai è partita e l’alta pressione, pur con tutta la sua prepotenza, potrebbe incontrare qualche balzello nel corso del suo cammino. Tra tutti gli scenari che dispensano "alta oppressione" spunta qualche isolata corsa alternativa che vede il transito di improbabili nuclei di aria instabile e che pertanto non sono degni di particolare menzione.
A seguire, ovvero tra Natale e Santo Stefano, la contrazione solo parziale del diaframma anticiclonico non permetterebbe una svolta nel flusso portante che, rimanendo orientato dai quadranti nord-occidentali, vedrebbe l’Italia sfavorita in termini di freddo e nevicate, in particolare le pianure del nord, ormai a secco cronico. In ogni caso ci abbiamo fatto l’abitudine: lunghi periodi anticiclonici intervallati da intense ma fugaci pause di maltempo sono la ritmica dominante del tempo sul Mediterraneo fin dal febbraio del 2011. E anche dicembre sembra proprio non sfuggire a questa nuova diavoleria della natura.
Autore : Luca Angelini
