Il prossimo passo dell’autunno: dopo la metà del mese primi freddi sull’Italia?
Secondo alcune elaborazioni lo sbilanciamento dell'alta pressione verso la regione scandinava potrebbe stuzzicare il rientro di aria fredda continentale da est. Sull'Italia sarebbero i primi freddi stagionali, anche se altre ipotesi risultano non meno probabili. Vediamo quali sono.

Gettando l’occhio sulle proiezioni a lungo termine la nostra attenzione si è soffermata su due ipotesi in particolare e che al momento risultano nel complesso le più probabili. Entrambe vedono un passo in avanti della stagione autunnale, la quale passerebbe dalle piogge alluvionali della sua fase centrale ad una situazione più fredda ma anche meno esasperata, tipica della fase finale.
Il primo scenario ci proietterebbe in un vero e proprio anticipo di inverno con un afflusso di aria fredda dai quadranti orientali che andrebbe a inserirsi in una banda depressionaria in costruzione lungo il Mediterraneo. Situazioni analoghe, lo diciamo solo a titolo di curiosità, hanno portato in passato le prime nevicate anche in pianura al nord.
Quanto descritto, pur possibile, in verità viene visto da un numero ancora esiguo di corse modellistiche, con una probabilità complessiva del 45-50%. Occorrerà comunque vigilare sull’evoluzione futura alla luce degli aggiornamenti che man mano perverranno e che potranno confermare o meno l’ipotesi.
Un altro scenario vede invece un ribaltamento completo dell’assetto barico sul comparto europeo. Pur sembrando al momento probabilisticamente più reale del precedente (50-55%), reputiamo che fisicamente un tale sconvolgimento degli equilibri sinottici necessiti senz’altro di tempi più lunghi per svolgersi e completarsi. In altre parole ci pare difficile che tutto possa realizzarsi per la metà di novembre.
Cosa ci porterebbe comunque questa seconda ipotesi? Ci troviamo ancora di fronte ad uno scenario di freddo. Questa volta però le regioni che verrebbero interessate maggiormente dai primi sussilti simil-invernali sarebbero quelle meridionali. Si tratterebbe infatti di un possente centro depressionario in calata diretta dal vortice polare verso la regione balcanica e il Mediterraneo centro-orientale.
Anche in questo caso diciamo che, a puro titolo di curiosità, situazioni analoghe in passato hanno portato le prime nevicate a quote collinari lungo l’Adriatico e in Appennino. Entrambe le ipotesi, come avete potuto constatare, hanno un elemento in comune: il freddo. Insomma teniamoci pronti perchè, comunque andrà, dopo la metà di novembre potrebbe davvero arrivare il primo anticipo di inverno sull’Italia.
Autore : Luca Angelini
