Lungo termine: aria fredda sull’Italia tra il 7 e l’11 ottobre?
L'ipotesi, suffragata da diversi scenari probabilistici, vedrebbe un centro depressionario sul nord Europa in avanzamento verso il Mediterraneo e un'alta pressione in ritiro verso il nord Africa.,

La configurazione prevista dalla modellistica sa certamente di autunno: è però ancora una proiezione che abbraccia tempi lunghi e dunque passibile di variazioni. Ci preme comunque far notare che entro la prima decade di ottobre si potrebbe aprire uno scenario tutto nordico.
Tra un alta pressione in arretramento verso l’Africa nord-occidentale e un vortice depressionario in discesa verso Russia ed est europeo, si svilupperà un fiume d’aria proiettato dalla regione Scandinava verso il Mediterraneo centrale attraverso l’Italia. Si tratta di aria di probabile estrazione artica-marittima, dunque decisamente… freddina.
Basti pensare che ad oggi pare possibile un raffreddamento medio sull’Italia sino a 6-8 gradi, ma con punte anche oltre i 10 gradi rispetto ai valori attuali sulle Alpi orientali. La cronologia del raffreddamento vedrebbe interessato dapprima il nord, tra l’8 e l’11 ottobre, poi il centro, tra l’8 e il 10, e infine il sud tra il 9 e l’11.
Le correnti settentrionali risulteranno più attive lungo i versanti esposti, ovvero cresta delle Alpi, Triveneto e regioni adriatiche, zone dove potranno associarsi anche fenomeni, al momento tutti da valutare. Prese con minor enfasi le Isole Maggiori, dove tuttavia, contro un calo termico un po’ meno consistente, non mancherà una ritrovata ventilazione di Maestrale che allontanerà comunque le ingerenze di un’estate ormai fuori tempo massimo.
Autore : Luca Angelini
