Maltempo severo: colpo di scena sabato 16
Il modello ECMWF ipotizza la peggiore delle situazioni. Un minimo pressorio sul Golfo Ligure e tanto maltempo su mezza Italia con ritorno della neve sino a 1500m sulle Alpi.

Un colpo di coda quasi invernale in piena regola quello atteso per sabato 16 maggio dal modello ECMWF che evidenzia l’irruzione di una massa d’aria di origine artica sin sul nord Italia con annesso forte maltempo su tutto il nord e il centro e il ritorno della neve sulle Alpi sin verso i 1500m.
La vediamo in questa mappa proposta su base grafica Meteociel, guardate che vortice e che bassi geopotenziali si prevedono al nord-ovest per l’alba di sabato 16 maggio, sottendono la presenza di aria fredda in quota, foriera di maltempo incisivo:

Le precipitazioni risulteranno localmente abbondanti, specie su Lombardia, alto Piemonte, Veneto, basso Trentino, alto Friuli Venezia Giulia, ma anche al centro con numerosi temporali localmente accompagnati anche da grandinate tra Toscana, Umbria e Lazio.
Il sud risulterà un po’ ai margini del maltempo, impegnato a ricevere la visita di un fronte africano che potrebbe portare delle modeste piogge in un contesto di cielo nuvoloso per nubi alte e stratificate.
Sulle Alpi la neve potrebbe cadere su molte località poste oltre i 1500m come Cervinia, Livigno, Sestriere e imbiancare tutte le vallate superiori con un manto compreso tra 10 e 20cm oltre i 2000m.
Vediamo il tutto riassunto a livello precipitativo sempre per la giornata di sabato 16 maggio su base grafica Meteologix:

La soluzione proposta dal modello ECMWF però non è contemplata da tutti i modelli. Secondo il modello GFS la depressione agirà soprattutto su centro e nord-est, coinvolgendo poco il nord-ovest, così come giungendo ormai scarica sul meridione.
Anche altri modelli non vedono un maltempo così incisivo, optando per una instabilità marcata per sabato 16 e domenica 17 su nord-est e centro-sud ma senza indicare un minimo così incisivo.
IN SINTESI
Questo significa una sola cosa: incertezza previsionale, pertanto l’attendibilità non supera il 45-55% e sarà opportuno aggiornarsi.
Ovviamente non ci aspettiamo chissà quali stravolgimenti, perché la situazione è votata all’instabilità e su questo non vi è alcun dubbio, ma la posizione del minimo, l’incidenza della saccatura e la conseguente ubicazione del maltempo potrebbero essere rivisti.

