MALTEMPO: domenica 10 rovinata da una nuova perturbazione
Domenica torna il maltempo su diverse regioni con piogge anche a sfondo temporalesco. Caldo solo all'estremo sud.

L’Italia si prepara a vivere una domenica dal sapore instabile, al nord a tratti perturbato. Una nuova struttura instabile, collegata a un minimo di pressione secondario in risalita dal Mediterraneo occidentale, farà il suo ingresso già nelle prime ore del mattino, distribuendo precipitazioni da nord a sud prima di concentrarsi con maggiore decisione sulle regioni settentrionali e sull’alto Tirreno. Sarà una giornata dinamica, scandita da due fasi distinte di maltempo e da un richiamo di aria umida meridionale che renderà l’atmosfera particolarmente instabile.
Prima fase: piogge diffuse all’alba, più insistenti al Nord-Ovest
Nelle prime ore della giornata il fronte raggiungerà rapidamente l’Italia, portando piogge e rovesci sparsi lungo la Penisola, seppur con intensità generalmente modesta. Il cuore della perturbazione, tuttavia, si concentrerà fin da subito sul Nord-Ovest, dove la combinazione tra correnti meridionali e orografia favorirà precipitazioni più continue e localmente abbondanti.
Ecco il quadro precipitativo previsto nelle prime ore della giornata secondo il modello ICON su base grafica Wetterdienst, dove viene ben evidenziato il raggio d’azione del fronte:

Piemonte, Liguria centro-occidentale e alta Lombardia saranno le prime aree a sperimentare una fase di maltempo più organizzato, con rovesci a tratti intensi e accumuli già significativi entro la tarda mattinata, lo vediamo in questa mappa prevista per le ore 11 di domenica secondo il modello ICON sempre su base grafica Wetterdienst:

Seconda fase: pomeriggio turbolento su Emilia-Romagna, Liguria, alta Toscana e Triveneto
Dopo una breve pausa o attenuazione dei fenomeni, la perturbazione vivrà una seconda e più energica fase nel corso del pomeriggio, quando l’ingresso del minimo secondario e il rinforzo delle correnti meridionali in quota innescheranno una nuova linea di instabilità.
Questa volta il maltempo si sposterà verso est e verso il settore tirrenico settentrionale, colpendo con decisione:
- Emilia-Romagna, soprattutto le aree centro-orientali
- Liguria di Levante, dove non si escludono rovesci intensi
- Alta Toscana, con possibili temporali anche forti tra Lunigiana, Garfagnana e Versilia
- Triveneto, in particolare Veneto e Friuli, dove i fenomeni potranno assumere carattere temporalesco
Il Nord-Ovest, dopo la fase mattutina, potrebbe invece essere parzialmente risparmiato dai fenomeni più intensi del pomeriggio, pur mantenendo un contesto variabile e umido.
Il resto d’Italia: fenomeni più sporadici e tendenza al miglioramento
Sul Centro e sul Sud, al di fuori della Toscana, la perturbazione avrà effetti più marginali. Sono attesi solo rovesci sparsi, più probabili nelle prime ore della giornata e lungo i versanti tirrenici, ma con una tendenza al miglioramento già dal tardo pomeriggio, complice l’allontanamento del fronte verso i Balcani e il progressivo indebolimento del minimo.
Le temperature subiranno oscillazioni contenute, con valori leggermente inferiori alla media al Nord e più miti al Centro-Sud grazie al richiamo meridionale, addirittura calde sulla Sicilia con punte di 28-29°C.
Accumuli attesi: 20–40 mm al Nord, ma localmente di più
Il passaggio perturbato sarà accompagnato da quantitativi di pioggia significativi, soprattutto al Nord. In media sono attesi:
- 20–40 mm sulle regioni settentrionali
- localmente oltre 50–60 mm in caso di temporali più intensi o stazionari, specie tra Liguria di Levante, alta Toscana, Prealpi e settori pedemontani del Triveneto
Sul resto del Paese gli accumuli saranno più modesti, generalmente inferiori ai 15–20 mm.
Una dinamica tipicamente primaverile
Il quadro meteorologico di domenica 10 rispecchia appieno la natura della primavera italiana: rapidi cambi di scena, contrasti termici, fronti veloci ma incisivi, e la capacità delle correnti meridionali di amplificare i fenomeni sulle regioni esposte.
Il transito del minimo secondario rappresenta un elemento chiave della giornata: la sua traiettoria e la sua intensità determineranno la distribuzione delle precipitazioni e la possibilità di temporali più organizzati, soprattutto nella fase pomeridiana.
L’attendibilità della previsione è al momento media: 60-65%, potrebbero pertanto esserci variazioni nella tempistica dei fenomeni.
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