Maltempo di sabato 14: le ultimissime
Ecco perché i modelli sono così in disaccordo.

L’evoluzione del peggioramento atteso per sabato 14 continua a rappresentare uno dei nodi previsionali più complessi di questa fase. Le ultime emissioni modellistiche mostrano infatti una divergenza marcata, quasi anomala, nel modo di inquadrare la traiettoria e l’intensità del sistema perturbato in arrivo dal Mediterraneo occidentale.
Due scenari opposti: dal maltempo intenso al quasi nulla di fatto
Le simulazioni attualmente in campo si dividono in due famiglie principali:
- Scenario 1: maltempo deciso sul Nord-Ovest e sul Tirreno
- La saccatura affonderebbe con maggiore decisione verso il Golfo del Leone.
- Il minimo depressionario si strutturerebbe rapidamente, richiamando aria umida e instabile verso Liguria, Piemonte, alta Toscana e successivamente il medio Tirreno.
- In questo caso avremmo piogge diffuse, rovesci e locali fenomeni intensi, non mancherebbe la neve sulle Alpi sin verso i 1000m nelle zone più fredde.
Ecco una mappa precipitativa del modello GFS che evidenzia il maltempo di sabato 14 sul nord-ovest, sulla Sardegna, in estensione sul Tirreno, su base grafica Meteologix:

- Scenario 2: perturbazione che resta bloccata ad ovest
- Il vortice risulterebbe marginale
- Il maltempo si concentrerebbe sulla Francia con effetti marginali o nulli sulla Penisola.
- Qualche pioggia prefrontale interesserebbe solo il nord-ovest
Lo vediamo da questa mappa delle piogge previste dal modello ECMWF sempre per sabato 14 su base grafica Meteologix:

Una forbice così ampia, a sole 72–96 ore dall’evento, è il segnale di una dinamica atmosferica estremamente sensibile a piccoli cambiamenti nella posizione dei centri di pressione.
Da cosa nasce questa divergenza?
Le cause principali sono due, e stanno agendo contemporaneamente:
L’ingerenza dell’alta pressione subtropicale
L’anticiclone, pur non essendo dominante, tenta di espandersi verso il Mediterraneo centrale. Anche una lieve ondulazione del suo bordo orientale può deviare la traiettoria della saccatura:
- se l’alta pressione spinge un po’ di più, la perturbazione scivola verso sud;
- se invece cede leggermente, il minimo riesce a risalire verso il Nord-Ovest.
Un possibile cambio di circolazione in arrivo
Alcuni modelli intravedono un riassetto più ampio del pattern europeo, con correnti più tese da ovest e un flusso perturbato più diretto verso l’Italia. Altri, al contrario, mantengono una circolazione più bloccata, con scambi meridiani e traiettorie irregolari e addirittura possibili rientri di aria fredda da est.
Questa incertezza strutturale amplifica le differenze tra gli scenari.
Cosa ci dice la media degli scenari?
Quando i modelli divergono così tanto, la media degli ensemble diventa uno strumento prezioso. E qui il segnale è chiaro: la probabilità di un peggioramento è superiore a quella di un nulla di fatto.
La media mostra:
- un minimo depressionario presente nel Mediterraneo occidentale;
- un richiamo umido verso il Centro-Nord, seppur non estremo;
- precipitazioni più probabili su Nord-Ovest, alto Tirreno e Sardegna.
Non un evento violento, ma nemmeno una perturbazione innocua: la tendenza pende dalla parte del maltempo, pur con margini di incertezza ancora elevati, come si nota nella mappa qui sotto tratta dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Sintesi finale
- I modelli sono in forte disaccordo per via dell’interazione delicata tra corrente a getto, alta pressione e corrente a getto
- Alcuni vedono un peggioramento intenso sul Nord-Ovest e sul Tirreno, altri un passaggio basso verso le Isole Maggiori.
- La media degli scenari indica che il maltempo resta comunque l’opzione più probabile al 60%.
- Saranno decisive le prossime 24–36 ore per capire se la perturbazione riuscirà a risalire verso la Penisola o se scivolerà più a sud.

