10:15 28 Febbraio 2026

Aria FREDDA da est entro il 10 marzo? Cosa dicono i modelli

Modelli divisi sul rientro freddo da est.

Aria FREDDA da est entro il 10 marzo? Cosa dicono i modelli

Alcuni scenari dei modelli GFS ed ECMWF continuano a rilanciare, a tratti, la possibilità che entro il 10 marzo possa affluire aria più fredda da est verso il bacino centrale del Mediterraneo. Non si tratterebbe di una vera e propria ondata di freddo, ma di un rientro moderato, sufficiente a prolungare un po’ la stagione invernale e a generare instabilità sparsa. L’elemento chiave sarebbe la temporanea espansione dell’anticiclone verso la Scandinavia, una configurazione che spesso favorisce afflussi freddi continentali da est e interazioni con perturbazioni atlantiche alle basse latitudini. (Schema barico antico sempre più raro). Vediamo il tutto riassunto in questa mappa del modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Tuttavia, le medie degli ensemble, cioè gli scenari più probabili, non confermano al momento questa evoluzione, mantenendo una linea più conservativa: anticiclone ancora ben saldo e nessuna vera offensiva fredda da est, né tantomeno un ritorno delle perturbazioni atlantiche, lo vediamo nella mappa che segue, sempre su base grafica Meteociel:

Gli scenari possibili

Scenario minoritario: rientro freddo da est

Alcuni cluster modellistici ipotizzano:

  • un anticiclone proteso verso la Scandinavia;
  • un flusso orientale in ingresso sull’Italia tra il 9 e il 12 marzo;
  • temperature in generale calo
  • instabilità sparsa, specie sui versanti esposti ai venti orientali.

Si tratterebbe di una fase fredda tardiva ma non eccezionale, perfettamente compatibile con la climatologia marzolina, capace di riportare un po’ di inverno senza eccessi. La vediamo termicamente a 1500m tratta dal modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Scenario maggioritario: anticiclone resistente

Le medie degli ensemble GFS ed ECMWF puntano invece su:

  • un anticiclone ancora robusto sul Mediterraneo centrale;
  • correnti atlantiche bloccate e incapaci di inserirsi;
  • assenza di veri afflussi freddi da est;
  • tempo stabile o solo debolmente variabile, con temperature sopra la media.

Questo scenario, oggi, è quello statisticamente più probabile, ecco infatti la massima concessione al freddo proposta sempre a 1500m dal modello GFS per il 10 marzo su base grafica Meteociel per il 10 marzo, non entrerebbe nemmeno l’isoterma di zero gradi, se non sull’estremo nord-est:

Perché i modelli divergono?

Marzo è un mese di transizione, in cui: il vortice polare inizia a indebolirsi; le ondulazioni del getto diventano più ampie e irregolari; piccole variazioni nella posizione dell’anticiclone possono cambiare radicalmente la circolazione. È quindi normale che i modelli mostrino oscillazioni tra scenari più dinamici e altri più stagnanti.

Cosa aspettarsi davvero

Alla luce delle medie modellistiche, lo scenario più probabile, dopo le possibili piogge in questa prima decade del mese, resta quello anticiclonico, con pochi scossoni e temperature spesso miti. Tuttavia, non si può escludere del tutto un rientro freddo da est, specie se l’anticiclone dovesse spingersi più a nord del previsto.

Conclusione

Ad oggi, la possibilità di un afflusso freddo entro il 10 marzo esiste, ma rimane minoritaria (20%) rispetto alla tendenza dominante che vede l’anticiclone mantenere il controllo del Mediterraneo. Una fase fredda tardiva non sarebbe affatto sorprendente per il periodo, ma per ora i modelli non la considerano lo scenario principale. Saranno necessari ancora alcuni aggiornamenti per capire se l’ipotesi continentale potrà guadagnare terreno o se prevarrà la stabilità anticiclonica.