10:00 27 Febbraio 2026

PIOGGE: divergenza tra modelli sulla data del ritorno e spunta il FREDDO

Tutte le potenziali possibilità di maltempo sino all'8 marzo.

PIOGGE: divergenza tra modelli sulla data del ritorno e spunta il FREDDO

Il ritorno del maltempo sull’Italia tra il 5 e il 6 marzo è uno scenario sul tavolo, ma tutt’altro che blindato. I modelli numerici stanno iniziando a inquadrare un possibile cambio di passo dopo la fase più stabile di questi ultimi giorni, tuttavia la “regia” dell’anticiclone e il grado di coinvolgimento del Mediterraneo centrale restano ancora oggetto di discussione. In altre parole: la finestra temporale è quella giusta per un possibile guasto del tempo, ma la portata e l’estensione del peggioramento sono ancora da definire.

Al momento, una parte della modellistica individua tra il 5 e il 6 marzo il passaggio di una saccatura atlantica in grado di riportare nubi e piogge più organizzate verso il bacino centrale del Mediterraneo. In questo quadro, però, il ruolo dell’alta pressione è determinante: se l’anticiclone dovesse opporre una resistenza più tenace, il fronte perturbato potrebbe restare “strozzato” sul bordo occidentale del Mediterraneo e scivolare poi sul basso Mediterraneo, limitando gli effetti sull’Italia.

Qui entra in gioco la visione del modello europeo ECMWF, che in alcune sue corse tende a mantenere un anticiclone piuttosto saldo sull’Europa centro-occidentale. In questo caso, il maltempo riuscirebbe a coinvolgere solo in parte il nostro Paese, con le piogge inizialmente concentrate sulla Sardegna e, in una fase successiva, in estensione verso la Sicilia e forse parte del Sud, come si vede in questa mappa su base grafica Meteologix:

Il resto della Penisola resterebbe ai margini, con nubi irregolari, qualche pioggia sull’estremo nord-ovest e qua e là sul Lazio.

Altri modelli, invece, propongono uno scenario più “aperto”, con uno sfondamento più netto delle piogge verso la Penisola nel corso del week-end 7–8 marzo. In questa ipotesi, la saccatura riuscirebbe a penetrare con maggiore decisione nel Mediterraneo centrale, indebolendo la cupola anticiclonica e favorendo un peggioramento più esteso: piogge intense al nord-ovest e temporali sulle regioni centrali, più ai margini il resto del Paese.
Sarebbe il classico passaggio atlantico di inizio primavera meteorologica, capace di riportare precipitazioni diffuse dopo una fase più asciutta, come si vede in questa mappa GFS su base grafica Meteologix prevista per sabato 7 marzo:

C’è poi un terzo filone, minoritario ma non del tutto trascurabile, che si spinge ancora oltre: lo scenario del modello NAVGEM ipotizza un’interazione tra la depressione in sfondamento sull’Italia centro-meridionale e aria più fredda in rientro da est, con contributi addirittura di matrice russa.
In questo caso, il Mediterraneo centrale diventerebbe zona di confluenza tra masse d’aria diverse, con un potenziale aumento del contrasto termico e quindi dell’energia a disposizione per fenomeni anche intensi, persino NEVOSI. Si tratterebbe di uno scenario più dinamico e potenzialmente più incisivo, ma al momento ancora piuttosto fragile dal punto di vista probabilistico e da maneggiare con molta cautela. (Attendibilità: 10%) Lo vediamo qui sotto su base grafica Meteologix:

Il nodo centrale, in sintesi, resta sempre lo stesso: quanto sarà forte e quanto durerà la resistenza dell’anticiclone? Una sua tenuta più convinta spingerebbe il maltempo a restare defilato o confinato alle estreme regioni occidentali e meridionali; un suo cedimento più netto aprirebbe invece la porta a un peggioramento più esteso tra il 7 e l’8 marzo, con piogge su gran parte del Paese e, in uno scenario più estremo, anche con un certo coinvolgimento di aria fredda da est.

Sintesi finale

  • Finestra temporale: tra il 5 e il 6 marzo primi segnali di cambiamento, con possibile peggioramento più marcato nel week-end 7–8 marzo. Attendibilità: 55%
  • Scenario ECMWF più prudente: anticiclone ancora presente, piogge più probabili su Sardegna e poi Sicilia, resto d’Italia ai margini. Attendibilità 35%
  • Ipotesi freddo da est: possibile ma al momento minoritaria; prevede un’interazione tra aria atlantica e aria fredda in rientro dalla Russia. Attendibilità: 10%

La tendenza al guasto del tempo è quindi percorribile, ma la scala del maltempo (locale o esteso) e l’eventuale coinvolgimento di aria fredda restano aspetti ancora da confermare con i prossimi aggiornamenti modellistici.

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