GRANDINE: fino a maggio potrebbe essere devastante, le cause

L’inverno ha accumulato molto freddo alle alte latitudini, senza però trovare reali sfoghi verso il Mediterraneo. Questo significa che, con l’arrivo della primavera, potremmo assistere a contrasti termici più netti del normale, terreno ideale per grandinate intense.
Perché il rischio aumenta
- Freddo intrappolato al Polo o tra est europeo e Canada. Le irruzioni artiche sono state poche e deboli: il “serbatoio” gelido è rimasto compatto e molto carico.
- Primavera più calda e precoce Le prime rimonte africane possono portare aria mite e umida
- Contrasto esplosivo Quando masse d’aria così diverse si incontrano, i temporali possono svilupparsi rapidamente e con forte energia verticale.
- Grandine più grande Le correnti ascensionali molto intense mantengono i chicchi sospesi più a lungo nelle celle temporalesche, favorendo la crescita di ghiaccio di dimensioni notevoli.
In sintesi
Se il freddo polare dovesse finalmente “sfogarsi” verso sud proprio tra fine marzo e maggio, l’impatto con l’aria calda primaverile potrebbe generare temporali violenti e grandinate potenzialmente devastanti, dalla Valpadana alla Sicilia.

