Affondo artico 7-8 marzo: è possibile?
Corrente a getto in frenata: possibile scambio di calore e ritorno dell’inverno nel weekend 7–8 marzo.
La prima decade di marzo potrebbe riportare un colpo di scena atmosferico sul Mediterraneo. Diversi modelli iniziano infatti a intravedere una frenata della corrente a getto, un rallentamento fisiologico per il periodo che spesso apre la strada a ondulazioni più marcate e a scambi di calore tra nord e sud Europa.
È proprio questo meccanismo che, secondo le ultime emissioni, potrebbe innescare un nuovo affondo freddo verso l’Italia nel fine settimana del 7–8 marzo, come si vede da questa mappa relativa al modello GFS, su base grafica Meteociel:

Quando il jet stream perde velocità, le onde planetarie tendono ad amplificarsi. In questo caso, una saccatura nord‑atlantica potrebbe riuscire a scendere di latitudine, agganciando aria più fredda di origine artica e convogliandola verso il Mediterraneo centrale. Lo scenario che ne deriverebbe sarebbe tipicamente invernale, nonostante il calendario sia ormai prossimo alla primavera meteorologica.
Le simulazioni mostrano la possibilità di un peggioramento strutturato, con un calo termico vistoso e un rinforzo deciso dei venti.
Lo si vede anche in questa mappa relativa alla media degli scenari prevista proprio per il 7 marzo dal modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Le precipitazioni potrebbero assumere carattere nevoso già dalle quote collinari al Nord, per poi estendersi anche al Centro‑Sud man mano che l’aria fredda scivolerebbe lungo la Penisola. Non si escludono mareggiate lungo i versanti esposti, specie quelli tirrenici e adriatici.
Si tratterebbe di una recrudescenza invernale breve ma intensa, figlia di un pattern atmosferico che tende a ripresentarsi proprio in questo periodo dell’anno, quando il vortice polare inizia a perdere compattezza e il getto si fa più vulnerabile alle ondulazioni.
Sintesi finale
Lo scenario di un affondo freddo nel weekend 7–8 marzo è supportato da più modelli, ma l’attendibilità resta ancora bassa (35%): la distanza temporale è significativa e la dinamica dipende da una frenata del jet che deve ancora consolidarsi. Serviranno ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti.
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