MALTEMPO: non abbassiamo la guardia, quando potrebbe tornare?
Il prossimo week-end aprirà le porte all'alta pressione che durerà fino a metà della settimana prossima. A seguire sembra esserci un cambiamento con piogge in arrivo su gran parte d'Italia.
Le ultime incertezze legate alla circolazione instabile che ci ha interessato nelle ultime settimane, si paleseranno al meridione e su parte dell’arco alpino nella giornata di sabato 21 febbraio. Tra domenica 22 e mercoledi 25 febbraio l’alta pressione ci proietterà in primavera, con belle giornate di sole unite ad una mitezza che sarà più simile ai primi giorni di aprile piuttosto che alla fine dell’inverno meteorologico.
Nella seconda parte della settimana l’alta pressione potrebbe spostare il suo fulcro in prossimità delle Azzorre. Su molte nazioni del Vecchio Continente prenderà piede nuovamente il flusso atlantico che interesserà in parte anche l’Italia, in modo particolare il settentrione ed il versante tirrenico con alcune precipitazioni.
La prima mappa è la media degli scenari imbastita questo pomeriggio dal modello ECMWF elaborato su base grafica Meteociel valido per sabato 28 febbraio, ultimo giorno dell’inverno meteorologico:

Come anticipato, l’alta pressione sposterà i suoi massimi in prossimità delle Isole Azzorre. Notate il flusso atlantico che riprenderà vigore in Europa, portando il suo messaggio umido ed instabile verso le regioni settentrionali ed il versante tirrenico, con piogge e nevicate in montagna. Sul resto del Paese, vale a dire il meridione, le Isole ed il versante adriatico, il tempo sarà migliore ed accompagnato da un clima più asciutto e mite.
Volgendo lo sguardo ai primi giorni di marzo (e della primavera meteorologica), la seconda mappa mostra la media degli scenari imbastita questo pomeriggio dal modello ECMWF elaborato su base grafica Meteociel e valido per lunedi 2 marzo:

Alta pressione lontana dalla scena meteorologica italiana che sarà invece occupata da una saccatura con annesso sistema frontale. In altre parole ci saranno altre piogge in vista ad iniziare dalle regioni settentrionali, ma in estensione a gran parte d’Italia nei giorni successivi, in un contesto termico generalmente poco incline al freddo.