Messaggi di PRIMAVERA a metà Febbraio: quanto c’è di vero?
Dalla mappe odierne a medio e lungo termine emergono prospettive primaverili per la nostra Penisola. Facciamo il punto con le ultime mappe a nostra disposizione.

“L’Italia ad un passo dal gelo”: potrebbe essere riassunta con questa frase la stagione invernale 2025-2026 che si appresta a chiudere i battenti anzitempo, sotto le grinfie di correnti atlantiche sempre più miti e sostenute. Una stagione diversa rispetto agli ultimi anni, senza alte pressioni invadenti nemmeno a Natale, ma soprattutto contraddistinta da una massa fredda d’altri tempi posta ad est, relativamente vicina all’Italia. Sarebbe bastato davvero poco per attingere un po’ di freddo da questo gelido serbatoio che ancora oggi scalpita tra l’Europa nord orientale e la vicina Russia, ma l’eccessiva vorticità in Atlantico non ha concesso quel magico connubio tra freddo e maltempo che in passato era spesso foriero di nevicate anche in pianura.
Ora si guarda avanti…e davanti a noi per il momento non c’è altro che mitezza e correnti da ovest. Non stiamo parlando di stabilità, ma di una condizione termica nettamente più incline alla primavera piuttosto che all’inverno. Quando vengono redatte tendenze così a lunga gittata non si può escludere nulla, ma il clima nostrano lo conosciamo bene e soprattutto conosciamo a fondo determinati segnali che l’atmosfera ci invia e che attualmente suonano come un “indietro non si torna”.
La prima mappa è la media degli scenari imbastita questo pomeriggio dal modello GFS elaborato su base grafica Meteociel e valida per mercoledi 18 febbraio:

Tutto tenderà a sollevarsi di latitudine: il flusso atlantico che verrà spedito con i suoi massimi effetti oltre le Alpi, ma soprattutto l’alta pressione che ostacolerà il transito delle perturbazioni nel Mediterraneo oltre a bloccare qualsiasi velleità fredda. Se questa situazione andasse in porto, la primavera avrebbe a disposizione un rigore a porta vuota per rendersi protagonista sia sull’Italia che sull’intero bacino del Mediterraneo.
Sul fronte atmosferico non si potrà ancora parlare di stabilità, ma le condizioni simil perturbate che avremo nei prossimi giorni verranno vertite in estrema variabilità, ovvero schiarite ed annuvolamenti con alcune precipitazioni concentrate soprattutto sul Tirreno e parte del settentrione. A tal proposito vi mostriamo la mappa della probabilità di pioggia a scala europea imbastita questo pomeriggio dal modello GFS elaborato su base grafica Meteociel e valida per mercoledì 18 febbraio – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Notiamo la parziale rimonta dell’alta pressione sul Mediterraneo dove la probabilità di pioggia si prevede molto bassa, oltre alle condizioni di maltempo che slitteranno a nord delle Alpi dove la medesima probabilità sarà più elevata. In Italia avremo una fase di variabilità con qualche pioggia in un contesto termico molto mite – in altre parole: PRIMAVERA.
