10:39 30 Gennaio 2026

NEVE a bassa quota il 2-3 febbraio: mappe a confronto

Neve a tratti fin quasi in pianura, ma con distribuzione irregolare: il Nord si prepara a un peggioramento complesso e ancora incerto.

NEVE a bassa quota il 2-3 febbraio: mappe a confronto

Un nuovo peggioramento, atteso tra la serata di lunedì 2 e la giornata di martedì 3, riporterà condizioni pienamente invernali su molte regioni del Nord. L’ingresso di aria più fredda in quota, combinato con un richiamo umido da sudovest, favorirà precipitazioni diffuse e localmente intense. La neve farà nuovamente la sua comparsa, in alcuni casi fin quasi in pianura, ma con una distribuzione molto irregolare e fortemente dipendente dalle temperature nei bassi strati.

Ad esempio il modello WRF a 1500m non vede proprio temperature da neve a bassa quota, se non sull’angolo più occidentale del nord, base grafica Meteologix:

Basso Piemonte: il cuore della nevicata

Ancora una volta sarà probabilmente il basso Piemonte a vivere l’episodio più significativo. Le correnti meridionali, impattando contro l’arco ligure e alpino, favoriranno un marcato sollevamento orografico e il cuscinetto freddo lì non tradisce quasi mai, anche in condizioni al limite, qui la versione ottimista del modello ECMWF con un carico di neve non trascurabile, si riferisce alla notte su martedì 3 febbraio, su base Meteociel:

Nevicate copiose sono attese tra Cuneese, Langhe, Monregalese e Alessandrino occidentale.
Possibile neve fino a Cuneo città, con accumuli consistenti.
Su Torino probabile solo una spruzzata, più generosa invece sulla collina torinese e a Superga, dove la quota neve sarà più bassa.
Sul resto della pianura piemontese la neve tenderà a mischiarsi alla pioggia, con fiocchi più probabili nelle fasi iniziali o durante eventuali rovesci più intensi.

Lombardia: pioggia prevalente, ma ECMWF apre spiragli

La Lombardia, secondo la maggior parte dei modelli, vivrà un peggioramento prevalentemente piovoso, con neve relegata alle quote collinari e montane. Fa eccezione l’estremo ovest della regione, dove l’aria fredda potrebbe resistere più a lungo.

Il modello ECMWF, tuttavia, propone uno scenario più freddo nella mattinata di lunedì, con brevi episodi nevosi su alcune aree prealpine e pedemontane e persino della pianura occidentale, tra Milanese occidentale, Varesotto, Pavese e Comasco, specie Val Ganna nel Varesotto, Valsassina nel Lecchese, Brunate nel Comasco. Ecco la mappa delle precipitazioni della mattinata di lunedì su base grafica Meteociel:

Si tratterebbe comunque di fenomeni localizzati e temporanei, legati a microclimi favorevoli e alla vicinanza con le valli più fredde.

Valpadana orientale: pioggia, ma neve nei fondovalle alpini

Sul resto della Pianura Padana centrale ed orientale prevarrà la pioggia, con temperature troppo miti per consentire nevicate a bassa quota.

Diverso il discorso per i fondovalle alpini, dove l’aria fredda ristagnerà più a lungo:

  • Trento potrebbe imbiancarsi con una nevicata coreografica.
  • Aosta attesa anch’essa sotto la neve.
  • In Cadore la neve cadrà solo oltre i 500 metri.
  • Sull’Altopiano dei 7 Comuni (Asiago) attese nevicate anche abbondanti.

Liguria di ponente: neve sull’Appennino, specie sul versante padano

L’Appennino ligure tra Imperiese e Savonese vivrà un nuovo episodio nevoso, soprattutto sul versante padano, dove l’aria fredda sarà più presente. Possibili accumuli significativi oltre i 400–500 metri.

Modelli a confronto: quadro ancora incerto

Il nodo principale riguarda la temperatura nei bassi strati.

  • Il 75% dei modelli propone uno scenario più mite, con neve sotto i 500 m solo su: basso Piemonte, fondovalle alpini, come si vede nell’emissione di WRF su base grafica Meteologix:

Sorprende qui più che altro il “nevone” atteso sull’Ossola ma non a Domodossola (anche se sembra così guardando la mappa) e nel Sopraceneri in Ticino, cioè da Bellinzona verso Airolo e nel Grigioni italiano fino al San Bernardino, mentre taglia via completamente dalle nevicate l’Appennino ligure centro orientale, ridimensionando anche i fenomeni sul basso Piemonte.

  • Una minoranza di modelli, tra cui ECMWF, mantiene invece una maggiore resistenza del cuscino freddo, aprendo la strada a episodi nevosi più diffusi sul Nordovest, ma soprattutto su gran parte del Piemonte, della Valle d’Aosta, la Vallagarina e Trento. Ecco la mappa, sempre su base Meteologix:

La differenza nasce da pochi decimi di grado tra i 1500m e il suolo e dalla disposizione delle correnti: un dettaglio che può cambiare radicalmente la quota neve.

Evoluzione successiva

La perturbazione attraverserà il Nord nel corso di martedì 3, con fenomeni in graduale attenuazione dal pomeriggio e cessazione entro sera.

Sintesi finale

Secondo il team di MeteoLive.it il peggioramento (affidabilità 85% molto alta) tra lunedì 2 e martedì 3 porterà precipitazioni diffuse al Nord e nevicate irregolari, concentrate soprattutto sul basso Piemonte, dove si attendono gli accumuli più importanti. Nevicate anche su fondovalle alpini, Aosta, Trento, Asiago e sull’Appennino ligure. La Lombardia resterà in gran parte piovosa in pianura come il resto della Valpadana, in Emilia-Romagna pioverà sino ad alta quota purtroppo. La maggioranza dei modelli conferma un quadro termico relativamente mite, con neve a bassa quota limitata a zone circoscritte e non c’è motivo di non sposare in prevalenza questa ipotesi.

Un episodio invernale non omogeneo, ma potenzialmente significativo per alcune aree del Nordovest, ancora una volta protagoniste della stagione.

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