11:24 20 Gennaio 2026

MALTEMPO e NEVE probabili fino ai primi di febbraio

Il maltempo potrebbe abbracciare la nostra Penisola ancora per molto tempo, stante una congiuntura barica favorevole a livello europeo ed atlantico.

MALTEMPO e NEVE probabili fino ai primi di febbraio

Il maltempo che a fasi alterne colpisce la nostra Penisola da alcuni giorni potrebbe avere vita lunga. In tempi non sospetti abbiamo descritto questo primo frangente invernale come “diverso dal solito”; non ci sono alte pressioni atlantiche spanciate verso l’Europa e soprattutto è presente un vasto lago freddo sull’Europa orientale e la Russia che blocca la foga delle correnti miti oceaniche.

Nei prossimi giorni, il freddo dall’est europeo si dirigerà verso l’Europa centro-settentrionale formando una struttura anticiclonica termica molto difficile da scalfire. Le perturbazioni atlantiche nel loro incedere verso levante si troveranno davanti questo autentico macigno; di conseguenza saranno costrette a deviare la loro traiettoria, prendendo di mira il Mediterraneo e l’Italia. Il centro di calcolo ECMWF elabora periodicamente le anomalie termiche e pluviometriche a scala europea in collaborazione con il programma COPERNICUSprogramma di osservazione della Terra dell’Unione Europea che monitora il nostro pianeta tramite satelliti (le missioni Sentinel) e dati da terra, offrendo informazioni dettagliate e ad accesso libero su ambiente, clima, sicurezza e gestione delle emergenze per supportare politiche e decisioni. Fornisce servizi informativi affidabili su atmosfera, oceani, terra, cambiamenti climatici e sicurezza, aiutando a gestire i rischi naturali e l’inquinamento).

La prima mappa mostra le anomalie precipitative attese in Europa fino al 25 gennaio:

Notiamo l’Italia ed il Mediterraneo alle prese con surplus piovosi notevoli, derivati dalla continua penetrazione di perturbazioni atlantiche attraverso la porta franco-iberica. L’alta pressione termica agirà invece sull’Europa centro-settentrionale dove si prevede un forte sotto media precipitativo.

Sul fronte termico per il medesimo lasso temporale, ritroviamo anomalie al ribasso (più freddo del normale) sui Paesi dell’Europa nord-orientale e centrale:

In Italia potrebbe invece prevalere un regime termometrico leggermente esuberante soprattutto al centro ed al sud, mentre sul nord-ovest le temperature dovrebbero rispecchiare l’andamento termico normale del periodo.

Passando al lasso temporale successivo, ovvero tra il 26 gennaio ed il 1 febbraio, l’esuberanza precipitativa sul Mediterraneo e sull’Italia potrebbe reiterare, come la quasi completa assenza di fenomeni sul comparto centrale e settentrionale europeo, dove seguiterà ad agire l’alta pressione termica.

In altre parole, ancora tanta pioggia sulla nostra Penisola, con la neve che al nord potrebbe scendere a quote basse, ovviamente tutte da definire con i quadri deterministici, a fronte di un quadro termico a tratti sotto media specie sul settore di nord-ovest:

Notate inoltre la grande massa fredda, anzi gelida, che terrà sotto scacco l’Europa centro-settentrionale, mentre il bacino orientale del Mediterraneo e parte del settore centro-meridionale italico presenteranno temperature più miti.