Possibile NEVE anche in pianura dal 23: le regioni coinvolte
Cuscino freddo in formazione sul Nord Italia: tra il 23 e il 25 gennaio due perturbazioni atlantiche potrebbero riportare la neve fino in pianura, ecco dove.

Nord Italia verso una fase invernale: cuscino freddo in formazione e due perturbazioni nevose tra il 23 e il 25 gennaio
Una manovra atmosferica complessa, ma ormai ben delineata, si prepara a riportare l’inverno sul Nord Italia. Mentre il nucleo più gelido migrerà verso la Danimarca, una parte dell’aria fredda riuscirà comunque a infiltrarsi nel catino padano tra lunedì 19 e mercoledì 21 gennaio, dando vita al classico cuscino freddo: uno strato d’aria pesante e gelida che ristagna nei bassi strati e che, se non eroso da correnti più miti, diventa il presupposto ideale per nevicate fino in pianura.
Ecco il quadro barico previsto dal modello GFS su base grafica Meteociel previsto per venerdì 23 gennaio con la figura depressionaria atlantica, pronta a sfondare nel Mediterraneo, sulla Valpadana è presente il classico “naso” che segnala venti freddi da est:

Il ruolo dello “spiffero gelido”
L’ingresso dell’aria fredda sarà modesto in quota ma incisivo al suolo. La Pianura Padana, chiusa tra Alpi e Appennini, favorirà l’accumulo di questo freddo nei bassi strati, riportando condizioni pienamente invernali su tutto il Nord. Questo cuscino diventerà il vero protagonista della settimana: non tanto per intensità termica, quanto per la sua capacità di resistere all’arrivo di correnti più miti sud-occidentali.
Due perturbazioni atlantiche tra il 23 e il 25 gennaio
Tra giovedì 23 e sabato 25 gennaio due impulsi perturbati di origine atlantica attraverseranno l’Italia. La loro interazione con il cuscino freddo padano determinerà fenomeni anche nevosi, a tratti fino in pianura, soprattutto nelle regioni dove lo strato gelido sarà più spesso e resistente.
Ecco la sommatoria dei fenomeni NEVOSI previsti dal modello MRF per la giornata di venerdì 23 su base grafica Meteociel:

- Basso Piemonte: la regione con la maggiore probabilità di neve in pianura, tra Alessandrino ed Astigiano.
- Lombardia occidentale e centrale: possibili nevicate fino al piano, specie tra Pavese, Milanese, Lodigiano e Cremonese.
- Emilia occidentale: neve probabile fino in pianura tra Piacentino (qui generosa, colore giallo in mappa) e Parmense, più incerta verso Modena e Bologna.
- Liguria: attenzione alla tramontana scura, che potrebbe spingere fiocchi fin sulle coste tra Genova e Savona.
Le temperature a 1500m previste dallo stesso modello evidenziano valori sino a -3°C, con parziale isotermia possibile sino a 200-300m con 0°C e valori attorno a +1°C al suolo. Ecco i valori secondo MRF su base grafica Meteociel per venerdì 23 gennaio:

Sui settori orientali del Nord, invece, l’aria mite in risalita dal mare tenderà a erodere più rapidamente il cuscino freddo, favorendo piogge anziché neve, soprattutto su Veneto, Friuli e Romagna.
Montagna: neve abbondante
In entrambe le fasi perturbate, le nevicate saranno copiose:
- Alpi: accumuli significativi, soprattutto sui settori occidentali e centrali.
- Appennino ligure ed emiliano: neve fino a quote collinari, localmente più in basso nelle vallate più chiuse.
Possibili fioccate nelle città del Nord-Ovest
Se il cuscino freddo resisterà, non è escluso che la neve possa (ri)comparire nelle principali città del Nord-Ovest anche nella giornata di sabato 24:
- Torino, Novara, Vercelli, Asti, Alessandria
- Milano, Pavia, Varese, Monza, Bergamo
- Fondovalle alpini: Rovereto, Trento, Bolzano
- Genova e Savona, in caso di sfondamento della tramontana scura
La tenuta del freddo sarà però decisiva: più rapidamente verrà eroso, più la pioggia prenderà il sopravvento.
Molti modelli prevedono neve in pianura tra il 23 e il 24 in questi due distinti passaggi, ma il più avaro è ECMWF che vede solo una spruzzata in pianura il 23 e poi neve solo in montagna, specie sulle montagne del basso Piemonte, dell’Appennino ligure, sulle Orobie e sulle Dolomiti del Brenta:

Dopo il 25 gennaio: neve in pianura sempre più rara
Da domenica 25 gennaio il quadro cambierà: l’aria mite avrà ormai scalzato il freddo nei bassi strati e le nevicate in pianura diventeranno sporadiche e localizzate, limitandosi per lo più alle conche alpine.
Attendibilità
- Scenario nevoso generale a quote di pianura: circa 55%-60%
- Peggioramento perturbato: circa 75%, quindi elevata affidabilità
Sintesi finale
Una settimana dinamica e potenzialmente invernale attende il Nord Italia. Il cuscino freddo padano, atteso tra il 19 e il 21 gennaio, sarà il fattore chiave per determinare dove e quanto nevicherà.
Due perturbazioni atlantiche tra il 23 e il 25 gennaio potrebbero portare neve fino in pianura soprattutto al Nord-Ovest, mentre il Nord-Est sarà più esposto all’erosione mite e quindi alla pioggia. Montagna in primo piano con nevicate abbondanti su Alpi e Appennino.

