Possibile NEVE a bassissima quota il 24: le regioni coinvolte
Nuova perturbazione atlantica nel weekend 24-25 gennaio: possibile nevicata di addolcimento anche a quote molto basse nella fase iniziale su alcune regioni, ma con temperature al limite. Ecco dove.

L’Atlantico si prepara a rimettere in moto la sua macchina perturbata e a spingere una nuova figura depressionaria verso il Mediterraneo centrale nel fine settimana del 24-25 gennaio. Un copione ormai familiare in questo inverno dominato dalle correnti oceaniche, ma che questa volta potrebbe incrociare una variabile più interessante: una massa d’aria fredda intrappolata nel catino padano.
Freddo padano: un ingrediente presente, ma difficile da quantificare
La presenza di aria fredda nei bassi strati è un elemento chiave per la cosiddetta nevicata di addolcimento, quel fenomeno in cui l’arrivo di aria più mite e umida dall’Atlantico scorre sopra uno strato gelido al suolo, generando neve anche con temperature prossime allo zero o leggermente positive.
In questo caso, però, la reale consistenza del cuscino freddo è ancora tutta da valutare. Le simulazioni modellistiche oscillano sensibilmente, e la distanza temporale non consente ancora di stabilire quanto questo serbatoio d’aria riuscirà a resistere all’avanzata delle correnti più miti.
Cosa mostrano i modelli: neve iniziale, poi pioggia
Secondo le ultime elaborazioni del modello ECMWF (anche l’aggiornamento della serata di sabato 17), una fase nevosa potrebbe effettivamente concretizzarsi:
- Venerdì 23 pomeriggio-sera: prime spruzzate su Piemonte e Valle d’Aosta oltre 800-1.000m.
- Notte su sabato 24 e mattinata seguente: fenomeni più organizzati su Piemonte, ovest Lombardia, Liguria interna e Trentino, con neve che potrebbe scendere fino in pianura, seppur molto bagnata o mista a pioggia.
- Domenica 25: progressivo rialzo termico e passaggio a pioggia su tutta la pianura con limite in rialzo oltre i 600-800m e neve comunque ancora copiosa sulle zone di montagna.
Ecco una mappa del modello ECMWF con gli accumuli di neve previsti sino alle 12 di sabato 24 su base grafica Meteologix:

Il modello europeo ipotizzerebbe dunque alcune ore di neve in pianura, ma con caratteristiche tipiche delle situazioni borderline: fiocchi pesanti, umidi, spesso misti, e una rapida resa al primo soffio mite.
Queste condizioni al limite sono infatti ben evidenziate dal modello MRF (l’aggiornamento del pomeriggio di sabato 17 conferma nuovamente, abbassando ancora un po’ la quota neve), secondo il quale le nevicate si limiteranno prevalentemente ai rilievi oltre i 200-300m di quota, anche molto più elevate sull’Appennino emiliano orientale e romagnolo e su Alpi Carniche e Giulie: (previsione al momento più attendibile alla luce dell’esperienza del team di MeteoLive.it):

Temperature al limite: il vero punto debole della previsione
Il nodo cruciale resta la temperatura nei bassi strati, che oscilla tra scenari appena sufficienti per la neve e altri già troppo miti. La letteratura modellistica insegna che, a lunga distanza, i modelli tendono a sottostimare le temperature minime, soprattutto in Pianura Padana. Qui ad esempio vediamo lo scenario termicamente più favorevole alla neve con le temperature previste dal modello ECMWF a 1500m sempre su base grafica Meteologix e prevista per l’alba di sabato 24:

Ecco invece uno scenario molto più al limite proposto dal modello GFS sempre su base grafica Meteologix, dove si evincono temperature di almeno 1-2°C in più rispetto al modello ECMWF:

Questo significa che lo scenario più realistico, ad oggi, vede la neve:
- più probabile oltre i 200/400 metri,
- poco probabile in pianura, salvo brevi fasi iniziali.
Conclusione: due scenari possibili
Scenario più nevoso (meno probabile)
- Cuscino freddo più resistente del previsto.
- Neve bagnata fino in pianura tra la notte del 24 e la mattina del 25.
- Accumuli scarsi o nulli o locali in pianura, consistenti in montagna oltre i 500-800m
Scenario meno nevoso (più probabile)
- Temperature leggermente più alte rispetto alle simulazioni attuali.
- Neve relegata mediamente oltre i 300-500 metri (300m sul basso Piemonte al confine con Liguria), con pioggia prevalente in pianura
- BREVI fioccate bagnate e coreografiche in pianura solo nella fase iniziale.
- Questo scenario nevoso collinare è anche la tesi di MeteoLive.it
Vi segnaliamo infine per curiosità un terzo scenario proposto come “cumulate di neve” dal modello GEM, che prevede molta più neve in pianura di tutti gli altri modelli (ma non fate caso a quella sulle Alpi perché tiene conto anche di accumuli pregressi). In questo caso andremmo oltre i 10cm sul catino padano, un’ipotesi francamente poco credibile, anche se stimolante per il previsore e il lettore appassionato:

Seguite comunque tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it, la previsione sarà facilmente soggetta a variazioni anche importanti.

