Neve in pianura: Befana bianca su queste regioni
Ondata di freddo e maltempo del 6 gennaio, ci sono conferme sulla neve a bassa quota! AGGIORNAMENTO VENERDI 2 ORE 11.20.

Arrivano sempre più conferme sulla presunta ondata di freddo, maltempo e neve dell’Epifania. I principali centri di calcolo stanno affinando tempistiche e traiettoria di questa fase perturbata, che pare possa interessare gran parte del Centro Italia e diverse località del Nord-Est nel corso di martedì 6 gennaio. Chiaramente non mancano ancora le incertezze, soprattutto riguardo il posizionamento della depressione che sarà responsabile di questa prima importante nevicata della stagione, una nevicata che, per come è attualmente prevista, manca in Italia da parecchio tempo.
Iniziamo con le temperature a 1500 metri circa che avremo sulla verticale italica nelle ore centrali di martedi 6 gennaio:

Sulla verticale del settentrione spiccano isoterme a circa 1500 metri attorno a -6°; -4° sulla verticale delle Marche, dell’Umbria e della Toscana; -2° tra il nord della Sardegna, il sud delle Marche e l’Abruzzo, mentre l’isoterma 0° taglierebbe il sud della Sardegna, il Lazio ed il Molise; più a sud le isoterme alla quota indicata si prevedono positive…in altre parole, non farà freddo.
Passiamo adesso alla probabilità di precipitazioni e quindi di NEVICATE attese sul nostro Paese nell’arco della giornata in parola – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Notiamo come il nord-ovest sembra rimanere escluso dalle precipitazioni, ma ovviamente non si tratta della versione definitiva dell’evento atteso. Sul nord-est sono attese deboli nevicate fino in pianura tra l’est della Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e soprattutto l’Emilia Romagna. Nevicate decisamente più copiose colpiranno l’Appennino Tosco-Emiliano (lato emiliano) oltre i 200-400 metri; neve copiosa oltre i 200 metri arriverebbe anche sull’Appennino Umbro-Marchigiano, con estensione al Casentino e all’Aretino in Toscana. A sud del Lazio, come si evince dalla prima mappa postata, l’aria fredda lascerà il posto a correnti più miti sud-occidentali, con la quota neve che salirà fino a 1200-1300 metri.
Nei prossimi giorni aggiorneremo di volta in volta le aree interessate in quando sono probabili cambiamenti dell’ultimo minuto in seno alla disposizione del minimo barico sul Mediterraneo. Continuate a seguirci.

