Fine mese, ancora alta pressione o nubi all’orizzonte?
Analisi ragionata delle prospettive del tempo a lungo termine.

E sole fu. Ora però il monologo del sole inizia davvero a stare un po’ troppo stretto a questa primavera che necessita senz’altro di tutt’altra aria per tornare ad essere primavera a tutti gli effetti. Se il mese di maggio, notoriamente il mese delle rose, rischia di diventare il mese dei datteri, è tutta colpa dell’alta pressione.
Un’alta pressione del tutto anomala sotto il profilo statistico e climatologico, con scarti di pressione davvero significativi a cavallo dell’Europa. Maggio sembra debba proseguire dunque lungo questa falsariga: weekend soleggiato, poche nuvole pomeridiane sui monti, piovaschi occasionali e del tutto insignificanti, temperature che si alzano.
Tutta questa staticità sembra doversi infrangere solo verso la fine del mese, a partire grossomodo dal 26-27 maggio. Qui un asse di saccatura nord-atlantico pare votato a farsi carico di smantellare il cupolone anticiclonico a partire dal nord. Le proiezioni vedono un probabile fronte freddo che recherà aria più fresca a contrastare con il ristagno umido pregresso.
La perturbazione descritta potrebbe avere la forza di penetrare almeno in quota anche sulle nostre regioni centro-meridionali, creando condizioni favorevoli all’innesco di una certa instabilità. Morale: fino a fine mese bel tempo, dopo il 26-27 possibile guasto dapprima al nord, poi anche al centro sud. Non aspettiamoci chissà quali piogge ma di sicuro quei tipici temporali di stampo estivo così benefici dopo tanto secco fuori stagione.
Autore : Luca Angelini
