Il grande anticiclone su di noi, c’è un motivo?
Le alte pressione che nascono per motivi dinamici possono avere origine dalle vicende che si svolgono in ambito tropicale. Andiamo a vedere cosa sta accadendo.


Aprile sotto l’alta pressione? Le nostra carte danno una panoramica impietosa per la prima metà del mese, una situazione che senz’altro, per la sua persistenza, può essere considerata anomala. Bene, questi sono i dati di fatto ma c’è un perchè a questa ormai palese anomalia?
Per capirlo dobbiamo addentrarci nei meandri della circolazione generale dell’atmosfera. Prima di tutto il vortice polare gira a velocità sostenuta il che agevola la risalita verso nord di tutto il blocco anticiclonico subtropicale. Gli anticicloni però si comportano come creste d’onda, le quale traggono energia anche dalle vicende che si compiono lungo la fascia tropicale, dettate principalmente dall’oscillazione di Madden e Julian.
Ebbene da questa analisi emerge che l’onda temporalesca tropicale sta transitando tra l’Atlantico e l’Africa occidentale con direzione ovest-est. L’"ingombro", se così si può dire, di questa linea temporalesca spinge la banda anticiclonica subtropicale verso il Mediterraneo e, ancor più, verso l’Europa, dove va in fase con la ruota veloce del vortice polare. Ecco dunque spiegato lo scambio di energia e di vorticità tra latitudini diverse, ecco spiegato anche questo possente innalzamento dell’anticiclone e questa stabilità simil-estiva decisamente fuori stagione.
Un ultimo particolare: l’onda anticiclonica, supportata dinamicamente dalla Corrente a Getto in uscita dagli Stati Uniti, va a braccetto con una saccatura ivi presente e che, fisicamente, mostra una velocità di propagazione quasi stazionaria, avendo addirittura rilasciato all’altezza delle Canarie una piccola goccia fredda a complicare ulteriormente le cose. Tale stato di cose costringe pertanto tutto il blocco anticiclonico a permanere sul nostro Continente a tempo indeterminato.
Autore : Luca Angelini
