Nubifragi tra giovedì 30 e domenica 2: le zone più esposte
Fine della tregua. L'arrivo di correnti umide meridionali riapre la stagione delle piogge. Soprattutto giovedì e venerdì saranno giornate critiche per diverse regioni, ecco quali.
L’attuale configurazione atmosferica, dominata da una vasta area depressionaria sulla Scandinavia, sta per essere stravolta. Sebbene l’Italia goda ancora di correnti nord-occidentali relativamente tranquille, schermate dalla catena alpina, un cambiamento radicale è alle porte. Già tra martedì 28 e mercoledì 29, un nucleo di aria fredda di matrice polare, proveniente dalla Groenlandia, scivolerà verso il Regno Unito. Questo impulso gelido farà nascere un profondo vortice ciclonico che, entro metà settimana, diventerà l’assoluto protagonista dello scenario meteorologico su gran parte dell’Europa, inclusa la nostra penisola. Questo significa che l’alta pressione che ha stazionato sulla penisola iberica verrà rimossa, riaprendo di fatto la “porta atlantica” alle perturbazioni.
L’autunno si prepara dunque a cambiare volto. Diremo addio alle correnti fresche e secche da nord-ovest per dare il benvenuto a un flusso umido proveniente dai quadranti meridionali. L’aria fredda in discesa sull’Atlantico funzionerà come un pistone, richiamando aria molto più mite e umida dal Nord Africa verso il Mediterraneo. Sarà proprio questo flusso meridionale a trasportare l’energia e l’umidità necessarie per alimentare il maltempo, segnando il passaggio a una fase stagionale più classica, portatrice di piogge e rovesci. Il peggioramento vero e proprio si concretizzerà tra giovedì 30 e venerdì 31, anche se qualche prima avvisaglia si manifesterà già mercoledì. Questo vasto sistema perturbato invierà impulsi instabili e fronti organizzati verso il nostro Paese, provocando maltempo diffuso e, purtroppo, anche nubifragi che localmente potrebbero risultare di forte intensità.
Un vortice ciclonico, spesso chiamato semplicemente “depressione”, è un’area di bassa pressione atmosferica. Immaginatelo come un grande mulinello d’aria che, nel nostro emisfero, ruota in senso antiorario. Questa rotazione richiama aria umida dai mari circostanti e la costringe a salire verso l’alto; raffreddandosi, il vapore acqueo condensa, formando nubi estese e sistemi piovosi organizzati. È il motore principale del maltempo autunnale!
Le aree che riceveranno la sferzata più intensa da questa ondata di maltempo saranno, in prima battuta, quelle del versante tirrenico. Osservate speciali saranno la Liguria e la Toscana, ma i fenomeni scenderanno rapidamente anche verso il Lazio e la Campania. L’instabilità non si fermerà e raggiungerà con forza anche il Sud, coinvolgendo pienamente la Calabria e la Sicilia. Su tutta questa fascia costiera prevediamo piogge e temporali che, a tratti, potranno assumere carattere di forte intensità, con il rischio concreto di locali nubifragi e possibili criticità idrogeologiche.
Il dettaglio di giovedì 30
La giornata di giovedì vedrà un deciso peggioramento al Nord. Avremo cieli molto nuvolosi o coperti, con piogge in graduale intensificazione. I fenomeni inizieranno al Nord-Ovest, per poi estendersi nel pomeriggio e sera a Lombardia ed Emilia, raggiungendo il Triveneto entro fine giornata. Gli accumuli più significativi sono attesi sulla Liguria, dove potrebbero toccare i 60-70mm.
Al Centro, l’instabilità sarà protagonista con rovesci e temporali diffusi, localmente intensi, specialmente lungo la fascia tirrenica. Prevediamo accumuli importanti, fino a 60-80mm tra Toscana (con punte superiori sull’alta Toscana) e Lazio.
Il Sud vedrà un peggioramento netto in Sardegna, con rovesci e temporali (fino a 35mm), mentre sul resto del Meridione le nubi aumenteranno, ma senza fenomeni di rilievo immediato.
Meteo di venerdì 31
Venerdì il maltempo insisterà. Al Nord, si noterà un miglioramento al Nord-Ovest con solo gli ultimi piovaschi, mentre sul resto del settentrione l’instabilità sarà ancora marcata, con rovesci e temporali specie tra Veneto e Friuli (fino a 70-90mm), in graduale attenuazione dal pomeriggio.
Al Centro, la giornata sarà segnata da rovesci e temporali intermittenti, più diffusi ancora una volta sulle regioni tirreniche (Toscana e Lazio in primis), con un miglioramento atteso da ovest nel pomeriggio (accumuli fino a 35-40mm).
Il Sud sarà pienamente coinvolto, con piogge e temporali diffusi, localmente intensi sul versante tirrenico, in particolare sulla Campania (fino a 60-80mm) ma anche su Sicilia occidentale e Calabria. Le temperature caleranno al Centro e su parte del Sud.
Un sabato e domenica a due velocità
Per il primo fine settimana di novembre, l’Italia si troverà letteralmente spaccata in due. Il regime atlantico si riprenderà la scena europea, ma sul nostro Paese gli effetti saranno contrastanti. Un promontorio anticiclonico tenterà di risalire dal Nord Africa, proteggendo efficacemente il Meridione, ma lasciando il Nord esposto a correnti umide sud-occidentali.
Nella giornata di sabato 1, vedremo quindi una residua instabilità legata alla perturbazione precedente, ma anche l’affermazione di questo anticiclone. Il risultato? Tempo variabile.
Al Centro-Sud prevarranno ampie schiarite e un contesto climatico molto gradevole, con temperature in aumento e valori spesso sopra la media stagionale.
Al Nord (e probabilmente alta Toscana), invece, le correnti umide porteranno cieli spesso grigi e nuvolosi, con deboli piogge possibili al Nord-Ovest e a ridosso dei rilievi alpini e prealpini.
Questo scenario evidenzia una classica “lotta” autunnale. Mentre il Nord resta impantanato nel flusso instabile, il Centro-Sud sperimenta la protezione del promontorio anticiclonico. A differenza del ciclone, l’anticiclone è un’area di alta pressione dove l’aria scende verso il suolo (movimento chiamato subsidenza), comprimendosi e riscaldandosi. Questo processo dissolve le nubi e inibisce le piogge, regalando tempo stabile e, in questo caso, decisamente mite.
Per domenica 2, gli scenari indicano il progressivo avvicinamento di una nuova perturbazione atlantica. Le probabilità che questa porti un nuovo peggioramento sulle regioni settentrionali sono attualmente medio-alte. Il Centro e il Sud, al contrario, dovrebbero rimanere al riparo, sotto la protezione dell’alta pressione, con temperature che potrebbero ulteriormente aumentare.
Stiamo per entrare in una fase autunnale estremamente dinamica e movimentata. Dopo un periodo relativamente tranquillo, l’Atlantico torna protagonista, portando piogge che in molte zone sono necessarie, ma che purtroppo si presenteranno con carattere di forte intensità, aumentando il rischio di criticità. Si chiude il sipario sull’attesa e si apre la stagione delle grandi piogge, con una penisola spaccata in due tra il maltempo al Nord e un tepore quasi fuori stagione al Sud. La situazione richiederà un monitoraggio costante nei prossimi giorni.
Riepilogo dell’articolo
L’Italia si prepara a una svolta autunnale. Dopo una fase tranquilla, un profondo vortice ciclonico porterà forte maltempo tra giovedì 30 e venerdì 31. Le aree più colpite saranno quelle del versante tirrenico (Liguria, Toscana, Lazio, Campania) e successivamente il Sud (Calabria, Sicilia), con rischio di temporali intensi e nubifragi.
Per il fine settimana del 1 e 2 novembre, l’Italia si dividerà: il Nord resterà esposto a correnti umide e piogge intermittenti, mentre il Centro-Sud beneficerà di un promontorio anticiclonico, godendo di tempo stabile e temperature molto miti, sopra la media.