NEVE: ma quando arriva sulle Alpi?
Le Alpi aspettano la prima neve vera, quella che resta. Ma tra temperature troppo miti e perturbazioni ancora deboli, il cammino verso l’inverno è tutt’altro che semplice.

La strada verso le prime nevicate “serie” sulle Alpi, quelle che fanno davvero fondo, è ancora lunga e piena di ostacoli. Le perturbazioni atlantiche inizieranno a transitare sull’Italia settentrionale a partire dal 20 ottobre, ma i primi impulsi saranno deboli e accompagnati da temperature ancora troppo elevate per garantire accumuli significativi.
Ostacoli barici e termici: perché la neve non arriva
Nonostante il graduale risveglio dell’Atlantico, le prime perturbazioni saranno blande e poco incisive. Le temperature in quota resteranno superiori alla media stagionale, con un limite delle nevicate che si manterrà oltre i 2800–3000 metri. In pratica, solo le vette più alte potranno vedere qualche fiocco, mentre le vallate alpine resteranno ancora al riparo.
Il 27 ottobre: l’unica vera occasione
Secondo l’ultima emissione del modello ECMWF, il 27 ottobre potrebbe rappresentare una svolta. Una perturbazione più attiva e accompagnata da aria fredda riuscirebbe a portare tra i 10 e i 25 cm di neve fresca nelle vallate più settentrionali dell’arco alpino, a partire dai 1800–2000 metri. Non si tratterebbe di una nevicata abbondante, ma è comunque un segnale importante: l’inverno comincia a bussare. Ecco la mappa che la illustra:

In verde e marroncino gli accumuli più incisivi, che sembrerebbero destinate ad alcune valli superiori del Canton TIcino e al Canton Uri in Svizzera tedesca, solo spruzzate di qualche centimetro sulle vallate più a nord sui nostri settori.
Appennino ancora escluso
Al momento, nessun modello prevede nevicate significative sull’Appennino. Le correnti umide e miti che accompagneranno le prime perturbazioni non favoriscono accumuli nevosi al di sotto dei 2500–2700 metri, soglia raramente raggiunta lungo la dorsale appenninica in ottobre.
Conclusione: un primo passo verso l’inverno
La neve del 27 ottobre, se confermata, sarà più simbolica che sostanziale. Ma è un primo passo. Siamo ancora lontani dalle grandi nevicate di novembre e dicembre, ma il segnale c’è: l’Atlantico si muove, le temperature iniziano a calare, e l’arco alpino potrebbe presto tingersi di bianco. Per gli appassionati di montagna e gli operatori turistici, è il momento di iniziare a guardare il cielo… e i modelli.

