PIOGGIA: ombrelli sempre più aperti sull’Italia da qui a fine ottobre
Italia verso una svolta autunnale: piogge diffuse e instabilità da Nord a Sud fino al 27 ottobre.

L’anticiclone vacilla
L’anticiclone che ha protetto l’Italia nelle ultime settimane sta cedendo il passo. Il primo segnale arriva dal Sud, dove le perturbazioni hanno già iniziato a penetrare la cupola barica, portando temporali e nubifragi. Ma il vero cambio di passo potrebbe arrivare con il risveglio dell’Atlantico: le sue depressioni autunnali, cariche di umidità, minacciano di estendersi anche al Centro-Nord, aprendo una fase instabile e piovosa destinata a durare ad intervalli fino alla fine del mese.
La dinamica sinottica: l’Atlantico si fa largo
I modelli previsionali hanno faticato a delineare una traiettoria chiara, ma la tendenza è ormai consolidata: l’anticiclone si ritira verso est, mentre le correnti occidentali iniziano a modellare una sequenza di impulsi perturbati. Non tutti i modelli vedono un ingresso netto delle saccature atlantiche, ma il risultato finale sembra convergere: gli ombrelli torneranno protagonisti in gran parte d’Italia.
Cronologia del maltempo: cinque fasi in arrivo
- 15–17 ottobre: prima ondata su Sicilia, Eolie, Campania, Calabria e Puglia, con temporali violenti e rischio nubifragi. La previsione è solida, con alta affidabilità 95%.
- 19–20 ottobre: seconda fase ancora al Sud, con temporali forti su Sicilia, Calabria jonica e Puglia meridionale. Scenario molto probabile 80%. Notate dalla mappa tratta dal modello UKMO gli accumuli preoccupanti sulla Calabria jonica

- 21–22 ottobre: il maltempo risale al Nord, con piogge su Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia e forse Triveneto. Probabilità media, ma in crescita 55-60%, qui la distribuzione dei fenomeni secondo il modello ICON

- 23 ottobre: piogge al Centro, in particolare sulle regioni tirreniche come Toscana, Umbria e Lazio, ma con possibile coinvolgimento anche della Campania. Evoluzione ancora da confermare. 40% La mappa è del modello UKMO.

- 26–27 ottobre: peggioramento intenso al Nord-Ovest, con piogge abbondanti e possibile arrivo della prima neve significativa sulle Alpi, a quote medie. 30% La mappa del modello ACCESS prevede l’avvicinamento di una poderosa perturbazione, accompagnata finalmente da una saccatura degna di dirsi tale, con venti sostenuti tra Ostro e Libeccio:

Cosa aspettarsi
Il quadro barico suggerisce una transizione verso una circolazione più dinamica e instabile. Le correnti occidentali potrebbero favorire la formazione di minimi secondari, capaci di generare temporali autorigeneranti e precipitazioni persistenti. L’eventuale arrivo della neve sulle Alpi, se confermato, segnerebbe l’inizio della stagione fredda in modo netto.

