15:16 23 Settembre 2025

Con i FULMINI non si scherza (video)

Con i FULMINI non si scherza (video)

Sottovalutarli può essere fatale. La loro potenza è tale da superare la naturale resistenza dell’aria, scaricando a terra una corrente che può superare i 100.000 Ampere e raggiungere temperature di 50.000°C. Vediamo perché alcune situazioni sono particolarmente pericolose e quali sono le alternative più sicure.

Perché il mare e i prati aperti sono pericolosi

Fare il bagno al mare

L’acqua è un eccellente conduttore: se un fulmine colpisce la superficie marina, la scarica si propaga radialmente. Anche se non vieni colpito direttamente, puoi essere investito dalla corrente diffusa.

Corpo immerso = vulnerabilità: il corpo umano immerso nell’acqua diventa parte del circuito conduttivo. Il rischio di arresto cardiaco, ustioni gravi o danni neurologici è elevatissimo.

Nessun riparo immediato: in acqua non hai protezioni né vie di fuga rapide. Il tempo di reazione è minimo.

Stare in un prato aperto

Bersaglio isolato: in un campo privo di alberi o strutture, il corpo umano diventa il punto più alto e quindi il bersaglio preferito.

Effetto punta: oggetti appuntiti o verticali (ombrelli, bastoni, canne da pesca) attirano i fulmini per effetto della concentrazione del campo elettrico.

Diffusione nel terreno: anche se il fulmine colpisce vicino, la corrente può propagarsi nel suolo e raggiungerti indirettamente.

Dove è più sicuro ripararsi

Bosco fitto

Distribuzione del rischio: in un bosco denso, gli alberi condividono il rischio di impatto, riducendo la probabilità che un singolo individuo venga colpito.

Attenzione però agli alberi isolati: non bisogna mai ripararsi sotto un albero solitario, che può diventare un parafulmine naturale.

All’interno di un’auto

Gabbia di Faraday: l’auto agisce come una protezione elettrostatica. La corrente del fulmine scorre sulla carrozzeria metallica e si disperde nel terreno, lasciando intatto l’interno.

Importante: chiudi i finestrini e non toccare parti metalliche interne durante il temporale.