Con i FULMINI non si scherza (video)
Sottovalutarli può essere fatale. La loro potenza è tale da superare la naturale resistenza dell’aria, scaricando a terra una corrente che può superare i 100.000 Ampere e raggiungere temperature di 50.000°C. Vediamo perché alcune situazioni sono particolarmente pericolose e quali sono le alternative più sicure.
Perché il mare e i prati aperti sono pericolosi
Fare il bagno al mare
L’acqua è un eccellente conduttore: se un fulmine colpisce la superficie marina, la scarica si propaga radialmente. Anche se non vieni colpito direttamente, puoi essere investito dalla corrente diffusa.
Corpo immerso = vulnerabilità: il corpo umano immerso nell’acqua diventa parte del circuito conduttivo. Il rischio di arresto cardiaco, ustioni gravi o danni neurologici è elevatissimo.
Nessun riparo immediato: in acqua non hai protezioni né vie di fuga rapide. Il tempo di reazione è minimo.
Stare in un prato aperto
Bersaglio isolato: in un campo privo di alberi o strutture, il corpo umano diventa il punto più alto e quindi il bersaglio preferito.
Effetto punta: oggetti appuntiti o verticali (ombrelli, bastoni, canne da pesca) attirano i fulmini per effetto della concentrazione del campo elettrico.
Diffusione nel terreno: anche se il fulmine colpisce vicino, la corrente può propagarsi nel suolo e raggiungerti indirettamente.
Dove è più sicuro ripararsi
Bosco fitto
Distribuzione del rischio: in un bosco denso, gli alberi condividono il rischio di impatto, riducendo la probabilità che un singolo individuo venga colpito.
Attenzione però agli alberi isolati: non bisogna mai ripararsi sotto un albero solitario, che può diventare un parafulmine naturale.
All’interno di un’auto
Gabbia di Faraday: l’auto agisce come una protezione elettrostatica. La corrente del fulmine scorre sulla carrozzeria metallica e si disperde nel terreno, lasciando intatto l’interno.
Importante: chiudi i finestrini e non toccare parti metalliche interne durante il temporale.