Il braccio di ferro di Settembre: l’ESTATE resiste, ma TEMPORALI attaccano!
Settembre proseguirà con l'alta pressione, che verrà messa in difficoltà di tanto in tanto da scorribande atlantiche che determineranno rovesci e temporali su alcune regioni. Il punto con le ultime mappe a nostra disposizione.
Lo scenario meteorologico di metà settembre sull’Europa si presenta come un grande campo di battaglia dove due stagioni contrapposte si contendono il dominio. Da una parte, un robusto anticiclone di matrice subtropicale protegge saldamente il Mediterraneo centro-meridionale, garantendo una prosecuzione dell’estate con tanto sole e temperature ben al di sopra delle medie. Dall’altra, sull’Europa settentrionale, l’autunno sembra aver già preso il comando, pilotando un flusso di perturbazioni atlantiche che scorrono veloci da ovest verso est. In questa complessa configurazione, l’Italia si trova esattamente sulla linea di confine, una terra di mezzo dove gli effetti di queste due circolazioni si faranno sentire in modo molto diverso da nord a sud.
Il ruolo chiave del flusso perturbato atlantico
A determinare questa netta spaccatura è la posizione del flusso perturbato principale. Si tratta di una sorta di “fiume d’aria” che scorre ad alta quota, a circa 9-10 km di altezza, e che funge da binario per le perturbazioni. Quando questo flusso si abbassa di latitudine, investe il nostro Paese portando maltempo; quando rimane a latitudini più elevate, lascia spazio all’alta pressione e al bel tempo. In questo frangente, le regioni settentrionali si troveranno proprio sotto il suo raggio d’azione, esposte a impulsi di instabilità ricorrente. Il Centro e soprattutto il Sud, invece, rimarranno ben protetti dallo scudo anticiclonico, che devierà ogni minaccia.
La previsione fino a venerdì 12 settembre
Analizzando la situazione sinottica attesa per la giornata di venerdì 12 settembre, notiamo come il Nord Italia e marginalmente le regioni centrali tirreniche si trovino sotto le “grinfie” del flusso atlantico.

Su questi settori, l’atmosfera si manterrà quindi decisamente più dinamica e a tratti instabile. Il rischio di rovesci e temporali sparsi sarà più concreto e probabile sulle regioni settentrionali, in particolare su Piemonte, Lombardia e Triveneto, dove i fenomeni potrebbero risultare localmente intensi. Tutt’altra musica al Centro-Sud e sulle Isole, dove a dominare sarà un tempo stabile, ampiamente soleggiato e con un caldo di stampo prettamente estivo, con valori massimi che potranno facilmente superare i 30°C.
Uno sguardo verso martedì 16 settembre
Volgendo lo sguardo ancora più in là, la tendenza per martedì 16 settembre non sembra mostrare sostanziali cambiamenti.

Il modello previsionale conferma la persistenza di questa circolazione. Il Centro, il Sud e le Isole potrebbero continuare a godere di condizioni meteorologiche stabili e decisamente calde per il periodo. Il Nord Italia, invece, rimarrebbe ancora alle prese con una certa variabilità, esposto a nuove insidie temporalesche. In questa fase, le aree più esposte a piogge o temporali improvvisi potrebbero essere i settori alpini e prealpini e le pianure del Nord-Est.
Ci attende dunque un periodo che accentuerà le differenze climatiche lungo lo Stivale, un vero e proprio braccio di ferro tra la stagione estiva, ancora tenace e vigorosa al Meridione, e le prime, concrete offensive autunnali che tenteranno di farsi strada a partire dal Settentrione. Una situazione affascinante e in continua evoluzione, che andrà monitorata attentamente nei prossimi aggiornamenti.