10:24 4 Settembre 2025

Meteo settembre: perché l’estate non vuole finire

Ci sono indizi che fanno pensare ad un anticiclone più tenace di quanto non si creda, pur frenato da momenti instabili. Ecco quali saranno le fasi di bel tempo e quelle temporalesche durante il mese e dove farà più caldo e dove invece più fresco.

Meteo settembre: perché l’estate non vuole finire

Il maltempo e l’autunno. Se arriva già a settembre sono guai. Arrivare a marzo è dura con il tempo uggioso e con freddo anticipato. Immaginate bene quanti sprechi tra pompe di calore, legna da ardere e riscaldamento.
Per fortuna le ultime emissioni fanno credere che il passaggio tra l’estate e l’autunno sarà molto più graduale di quanto non si creda.

FASI STABILI
Le belle giornate saranno ancora tante e alcune anche molto calde per essere a settembre.
Il periodo più bello interverrà tra sabato 6 e martedì 9, quando una massa d’aria calda interesserà soprattutto il centro-sud e l’Emilia-Romagna con temperature anche superiori ai 34-35°C, specie sulla Puglia.
Altri periodi stabili potrebbero registrarsi tra il 14 e il 17 settembre, seppur non assoluti, cioè con qualche disturbo passeggero al nord e lungo l’Adriatico.
Un ultimo periodo tranquillo potrebbe riscontrarsi tra il 20 e il 25 settembre, ma qui entriamo in un campo minato, perché il margine di incertezza aumenta con la distanza temporale, certo non farebbe più il caldo di inizio mese ma si potrebbe comunque godere di belle giornate con pomeriggi da t-shirt.

FASI INSTABILI
Un breve break temporalesco interverrà tra giovedì sera 4 settembre e l’alba di venerdì 5 settembre al nord con qualche temporale passeggero, specie su Piemonte, Lombardia e regione alpina.
Un altro momento instabile sarà legato al passaggio di una perturbazione tra martedì 9 e venerdì 12 su mezza Italia, nord e centro in primis, di cui vediamo i massimi effetti previsti in questa mappa:

Un terzo disturbo potrebbe intervenire tra il 14 e il 17 ma limitato al nord con qualche rovescio, soprattutto su Alpi, nord-est e poi medio Adriatico, ma con scarsi riflessi sul resto del Paese.
Un quarto e più significativo passaggio instabile è possibile tra il 18 e il 20 tra nord e centro con temporali passeggeri.
Per altri peggioramenti rilevanti lo sguardo è poi rivolto alla fine del mese, cioè dopo il 25 settembre, ma anche qui con una bassa affidabilità, stante la distanza temporale.

IN SINTESI
Il mese di settembre potrebbe offrire più momenti soleggiati e tranquilli rispetto a quelli instabili o perturbati. Il caldo verrebbe attenuato solo dai passaggi temporaleschi, ma soprattutto al sud potrebbe rimanere una costante. Le aree più fresche risulteranno ovviamente quelle alpine.

Perché il passaggio all’autunno sarà lento?

Perché l’anticiclone subtropicale continua a dominare il Mediterraneo, ostacolando l’ingresso delle perturbazioni atlantiche e mantenendo condizioni di caldo e stabilità.

Quali zone saranno più resistenti al cambiamento stagionale?

Le regioni del Sud e le isole maggiori, come Sicilia e Sardegna, potrebbero mantenere temperature estive più a lungo rispetto al Nord, dove l’instabilità potrebbe arrivare prima.

Quando potrebbe arrivare la prima vera perturbazione autunnale?

Secondo le tendenze attuali, tra il 9 e il 10 settembre una saccatura atlantica potrebbe iniziare a interessare il Nord-Ovest e il medio Tirreno, ma il fronte sarà rallentato dall’alta pressione.

L’anticiclone può impedire del tutto l’arrivo dell’autunno?

No, può solo ritardarlo. Le correnti occidentali potrebbero indebolirlo gradualmente, permettendo l’ingresso di aria più fresca e instabile nei giorni successivi.

Sono previste piogge significative nei prossimi giorni?

Sì, tra martedì 9 e mercoledì 10 potrebbero verificarsi rovesci e temporali su alcune zone del Centro-Nord, in particolare Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna. Tuttavia, l’intensità e la diffusione delle precipitazioni dipenderanno dalla capacità della perturbazione di superare la resistenza dell’anticiclone

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