Le ultimissime per domenica: BIS BIANCO sempre più probabile sulle regioni del nord
Una nuova perturbazione concentrerà i suoi fenomeni in particolare sulle nostre regioni di nord-ovest, dove elargirà nevicate estese anche in pianura e su qualche tratto della costa ligure centrale. Proviamo a entrare sommariamente nei dettagli.


Come quasi sempre accade, quando il freddo e la neve partono dalle regioni adriatiche, finiscono poi per interessare a ritroso prima le regioni del medio e alto versante tirrenico, poi il settentrione. Posto che sarà domani, venerdì 17, la giornata bianca per il centro e per il nord-est, aggiungiamo che sarà domenica 19 quella bianca per eccellenza su quasi tutto il nord.
La perturbazione che entrerà sul Mediterraneo dalla Francia riceverà man forte da un corpo nuvoloso di tipo caldo che si fonderà ad esso generando sul nord Italia un fronte occluso. Il minimo di pressione di largo respiro che dirigerà le operazioni si approfondirà tra le Baleari e il golfo del Leone. Da qui il richiamo più mite e umido in quota che sia andrà a sovrapporre al consistente cuscino gelato che da giorni grava in particolare sulle regioni padane.
Bene, oltre alle termiche molto basse, dobbiamo osservare anche la curvatura delle correnti in quota che sembra favorevole a precipitazioni piuttosto estese. Da qui l’alta possibilità di nevicate fin su pianura e fondovalle alpini di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, ovest Emilia, alto Veneto, Trentino, Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Da segnalare la possibilità che la Tramontana scura possa trascinare verso il golfo Ligure parte dell’aria fredda padana recando su Genova e Savona una buona probabilità di qualche temporanea nevicata, con eventuale accumulo nei quartieri alti. Sul resto della Liguria fiocchi previsti in progressivo rialzo fino a 600-800 metri. Attenzione al ghiaccio, specie sulle strade dell’entroterra.
Est Emilia, Romagna e basso Veneto pare debbano rimanere un po’ ai margini, sia come entità delle precipitazioni, sia per quanto riguarda il livello dello zero termico che potrebbe non consentire alla neve di raggiungere i relativi tratti di pianura e di costa. Il quadro descritto verrà più ampiamente dibattutto e approfondito nel corso dei prossimi aggiornamenti. Non mancate di seguirci.
Autore : Luca Angelini
