00:00 25 Novembre 2010

NEVE o PIOGGIA? Ecco risolto il rebus di venerdì al nord

L'attezione posta in modo particolare alla Lombardia, dove i fiocchi scenderanno in mattinata fino a lambire alcuni tratti di pianura. Ecco la prognosi definitiva di Meteolive con tutti i dettagli.

NEVE o PIOGGIA? Ecco risolto il rebus di venerdì al nord

Come sempre accade in questi casi, la prognosi rimane appesa a un filo fino all’ultimo momento. Una sorta di attesa che fa apprezzare ancor più il presunto evento nevoso alle porte da parte degli appassionati, ma che rende difficile l’organizzazzione degli eventuali costosi provvedimenti cautelativi da parte delle Autorità.

Il compito del Previsore si fa allora difficile e delicato. Ora, alla luce degli ultimi complessi calcoli intrapresi dal personale della Redazione occupato tra l’altro anche alla stesura della prima diretta televisiva di questa sera su Telenova, è emerso quanto segue.

La perturbazione in arrivo dalla Francia, corrispondente ad un impulso di aria artico-marittima dunque del tipo fronte freddo, invaderà i cieli del nostro settentrione nella notte su venerdì, sostenuta da un minimo di pressione centrato sul golfo Ligure. Il sistema frontale seguirà la sua rapida evoluzione spiraleggiando attorno a tale perno e dunque proponendo sul nord Italia il settore occluso del fronte che poi scivolerà celermente verso levante.

Ne corrisponderà un ventaglio di precipitazioni che però non risulterà simmetrico, ma alterato dall’interferenza dell’arco alpino occidentale sulle correnti portanti. Già questo prelude ad una fenomenologia più scarsa su Piemonte e Valle d’Aosta. Settori pedemontani del Torinese e del Cuneese potrebbero addirittura rimanere a secco, o ricevere al più in nottata solo un debole e temporaneo nevischio.

La Lombardia, pur con un profilo termico complessivamente meno favorevole, potrà invece beneficiare di precipitazioni nel complesso più decise. Per tali motivi il profilo di un parametro tecnico molto importante, la temperatura di bulbo umido, ci suggersice che tra la tarda nottata e le prime ore del mattino fino alle 10.00 circa, saranno possibili nervicate fino a quote poste mediamente intorno a 300 metri, ma saranno possibili ampi sconfinamenti dei fiocchi fin sui tratti di pianura tra Pavese, Milanese, Lodigiano, Brianza, Varesotto e Bergamasca occidentale. Naturalmente favoriti anche i relativi fondovalle alpini, dove l’aria fredda sarà accompagnata verso il basso dai pendii montuosi. Solo acqua, al più mista a nevischio sulle rive dei grandi laghi.

Stesso discorso per il Piacentino, forse l’unico settore dell’Emilia a ricevere qualche fiocco fino al piano nel corso della mattinata. Il resto dell’Emilia assisterà a una infarinatura solo tra 300 e 400 metri, sotto pioviggine.

Paradossalmente l’occasione più ghiotta per precipitazioni consistenti sarebbe volta al Triveneto, tuttavia su questi settori le termiche sfavorevoli relegheranno il manto bianco a quote poste tra 400 e 500 metri su Veneto, Trentino e Alto Adige, tra 600 e 700 sul Friuli, dove le precipitazioni saranno particolarmente abbondanti. Bene i relativi fondovalle alpini e le località sciistiche, diffusamente imbiancate. Qualche fiocco potrà eventualmente scendere più in basso in tarda mattinata anche sulla pedemontana veneta a causa delle precipitazioni più fitte, ma sarà un evento transitorio. 

Al seguito di questa passata di fenomeni, il rapido evolvere della perturbazione verso levante proporrà un incalzante miglioramento a partire da ovest, dove si faranno strada già nel pomeriggio ampi rasserenamenti, ma in una atmosfera decisamente fredda e invernale.

 

Autore : Luca Angelini