Sembra autunno infinito, ma nel lungo termine si scorgono i primi segnali d’INVERNO
L'indice AO potrebbe crollare dopo la metà del mese prospettando scenari decisamente più invernali.


Il vortice polare, apparso ultimamente piuttosto in forma, sia pure con alti e bassi, potrebbe disperdere parte del suo freddo verso le medie latitudini subito dopo la metà del mese.
Lo si evince osservando la proiezione dell’indice AO per i prossimi 10 giorni: la temporanea flessione di queste ore, sarà seguita da un nuovo rialzo, ma poi si prospetta un tracollo notevole, magari non paragonabile a quelli dell’inverno scorso, ma importante, di quelli che non passano inosservati.
La persistenza di un indice NAO leggermente negativo potrebbe dunque "stimolare" i modelli alla ricerca di nuove configurazioni. La fase mite attesa intorno a metà mese insomma potrebbe essere bruscamente interrotta durante l’ultima decade dalle prime discese di aria fredda sul centro Europa e forse anche in sede mediterranea.
I modelli improvvisamente potrebbero mostrare un’evoluzione invernale con la discesa di un blocco freddo e la contemporanea spinta verso nord dell’anticiclone azzorriano, o in seconda battuta la formazione di un anticiclone di blocco sulla scandinavia e una frenata graduale delle correnti atlantiche a favore di una massa fredda in discesa da nord-est.
Tutte ipotesi: intanto godiamoci l’autunno, ma con i guanti e il cappello pronti sotto il cuscino…
Autore : Alessio Grosso
