Meteo: forti TEMPORALI in atto, attenzione nelle prossime ore su questi settori
In transito un veloce fronte instabile sulle Alpi. Nelle prossime ore temporali anche su alcune zone di pianura.
Come ampiamente annunciato nei precedenti editoriali, sta transitando un veloce fronte instabile proveniente dall’Atlantico, il quale si sta muovendo sulla cresta del promontorio nordafricano, producendo forti contrasti. Il Nord Italia è il bersaglio principale di questi fenomeni, sebbene relegati al momento su Alpi e Prealpi.
L’eccessiva calura presente in Val Padana sta assumendo il ruolo di carburante per questi intensi temporali presenti tra Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige e Alto Veneto. Come si evince dal radar, le zone più coinvolte sono quelle alpine, prealpine e a sprazzi quelle pedemontane, ma nelle prossime ore l’instabilità potrebbe estendersi anche ad alcune aree di pianura.

Nel corso delle prossime 10 ore, almeno fino a tarda notte, avremo a che fare con altri temporali e rovesci, segnatamente tra Trentino Alto Adige, alta Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il modello a scala locale ipotizza precipitazioni abbastanza diffuse, sebbene concentrate essenzialmente sul Triveneto, mentre avanzerà un graduale miglioramento a partire dai settori più occidentali.
Acquazzoni e temporali potrebbero estendersi anche a territori pianeggianti tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, in particolar modo tra triestino, pordenonese, trevigiano, veneziano e rodigino. Non escludiamo improvvise forti raffiche di vento anche in pianura e locali forti grandinate con chicchi anche superiori a 5cm. Dal punto di vista delle precipitazioni totali, si prevedono accumuli variabili tra i 10 e i 30 mm.

Nel corso della tarda notte, il tempo tenderà a migliorare vistosamente anche sul nordest, per poi lasciar spazio al Sole in vista di un’altra giornata, quella di venerdì, molto calda su tutta la nostra penisola.
Altri temporali potrebbero subentrare nel fine settimana nuovamente su Alpi e Prealpi, ma si tratterà di fenomeni molto isolati e di breve durata, mentre maggior instabilità potrebbe arrivare tra la fine di giugno e l’avvio di luglio, come già visto in questo articolo.