18:37 25 Giugno 2025

Meteo: CALDO sempre più pesante, Luglio porta novità?

Ondata di caldo all'apice, settimana bollente per tutti! Luglio parte con temporali?

Il grande caldo nordafricano continua a intensificarsi su tutto lo Stivale, ma soprattutto al Nord, dove da diversi giorni stiamo registrando le temperature più alte. Il caldo risulta davvero fastidioso e insopportabile sulla Val padana, dove rileviamo non solo temperature oltre i 34-35 °C, ma anche livelli di umidità degni di nota che arrecano molto fastidio di giorno e soprattutto di sera.

Il promontorio africano faticherà a schiodarsi dal Mediterraneo ancora per giorni e giorni: la sua radice è letteralmente bloccata tra Marocco e Algeria, e qui persisterà almeno fino ai primi giorni di luglio. Ci saranno piccole variazioni in alta quota nei prossimi 7 giorni, ovvero leggeri cali di pressione e geopotenziali che favoriranno lo sviluppo di qualche forte temporale principalmente al Nord.

Nel corso di questo giovedì ci aspettiamo dei temporali localmente intensi su Alpi, Prealpi e pedemontane, con qualche sconfinamento dei fenomeni anche sulla pianura padana tra Piemonte e Lombardia nel corso della sera. Parte di questi acquazzoni e temporali riusciranno a raggiungere le pianure orientali tra Veneto e Friuli Venezia Giulia nella notte di venerdì; dopodiché tornerà il Sole ovunque, assieme al gran caldo afoso.

Il fine settimana sarà stabile, soleggiato e molto caldo da nord a sud, con temperature ancora una volta oltre i 35 °C al Nord e sulle regioni tirreniche, mentre sul versante adriatico avremo qualche grado in meno, seppure in un contesto un po’ più umido.

Una piccola novità potrebbe arrivare nei primi giorni della prossima settimana, proprio in corrispondenza dell’esordio di luglio: la pressione in quota continuerà a scendere, come logica conseguenza dell’invecchiamento fisiologico del promontorio africano dopo giorni e giorni di persistenza nel Mediterraneo. Questo calo di pressione e geopotenziali produrrà altri temporali, segnatamente al Nord e, tutt’al più, nelle aree interne del centro Italia, ma siamo ben lontani dal parlare di vere e proprie perturbazioni organizzate.

Da valutare un cambiamento un po’ più marcato dopo il 4 o 5 luglio, ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.

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