SACCATURA ATLANTICA o AFRICA? Questo è il problema…
Come accennato in altra sede, si prepara un bel braccio di ferro tra una vasta saccatura atlantica ed un cuneo di alta pressione bollente di matrice africana. Chi vincerà?


Molto spesso in passato ci siamo trovati di fronte a situazioni di questo genere.
Nel periodo autunnale, configurazioni bariche di questo tipo possono essere assai pericolose in quanto potenzialmente alluvionali per le nostre regioni nord-occidentali.
In giugno le temperature del mare non sono ancora eccessivamente alte per consentire tali fenomeni, ma ciò non toglie che tali situazioni bloccanti possano estremizzare non poco il clima in area mediterranea.
Il meridione quasi sicuramente sarà alle prese con la prima vera ondata di caldo "atroce" nel corso della prossima settimana. Anche la Grecia e gran parte delle nazioni dell’est europeo si troveranno davanti un episodio di caldo rilevante.
Come mai l’Africa ruggirà in questo modo? Semplicemente perchè una saccatura scenderà piu ad ovest, verso l’Europa occidentale ed il vicino Atlantico. Qui farà piu freddo del normale e sembrerà di essere tornati in autunno.
Per equilibrare questo surplus freddo, servirà un’eccedenza calda uguale e contraria, in modo che il bilancio termico finale sia zero!
Questa eccedenza calda si sviluppera ad est della saccatura, come un effetto di sponda. Ecco allora l’ondata di calore in prospettiva sul bacino centro-orientale del Mediterraneo.
Quanto potrà durare? Dipende! Se la saccatura ad ovest restasse alimentata da aria fredda, questa finirebbe poi per evolvere a levante, mettendo fine al caldo.
Se invece, come si dice in questi casi, la depressione andasse in "cut off" sulla Spagna, ovvero si isolasse in loco senza piu ricevere alimentazioni fredde, la feccenda si farebbe piu seria, con il caldo che potrebbe durare a lungo. Vedremo come andrà a finire il tutto.
Autore : Paolo Bonino
