Le piogge che ci aspettano nel dettaglio, ecco chi dovrà aprire gli ombrelli MERCOLEDI 5
La progressione del ventaglio nuvoloso legato al vortice Ulrike verso levante sposterà nella giornata di mercoledì il focus dei fenomeni di maggior rilievo al cento e sulle regioni di nord-est. Ecco il dettaglio.


Saranno sempre gli stessi protagonisti sinottici del giorno prima, ma più vecchi di un giorno e si sa, per quanto riguarda l’evoluzione di un sistema atmosferico, 24 ore sono un’etermità e i cambiamenti sono molti e determinanti.
Anzitutto l’asse del sistema frontale disteso sottovento all’asse della saccatura, ossia ad est dello stesso, si collocherà a cavallo delle nostre regioni centrali, lungo una direttrice che punterà anche il nord-est. Lungo questo asse è attesa una linea di confluenza tra i venti di Scirocco provenienti dal blocco caldo nord-africano e quelli di Libeccio legati alla subentrante massa d’aria polare marittima in arrivo dall’Atlantico.
Nella mattinata di mercoledì 5 rovesci, localmente anche temporaleschi, su Lazio, Umbria, Marche, Romagna. Il blocco perturbato si estenderà rapidamente già in mattinata al Triveneto e all’est della Lombardia.
Rovesci, localmente temporaleschi attesi in prepagazione nel pomeriggio alla fascia prealpina bergamasca, bresciana, sud Trentino, Prealpi venete e Friuli Venezia Giulia. Si attenuano i fenomeni al centro e sul Friuli Venezia Giulia, pur sussistendo ancora la possibilità di piovaschi a carattere sparso su tutto il resto del centro-nord e sulla Sardegna.
In serata si apre sulla val Padana e lungo la fascia costiera del centro, dove cessano le precipitazioni. Residui fenomeni invece lungo i rilievi montuosi e sulla Sardegna sud-occidentale, maggiormante favorita dall’azione di sbarramento imposta dai venti di Libeccio strettamente legati al centro della struttura depressionaria posta negli immediati paraggi e precisamente sulle Bocche di Bonifacio.
Autore : Luca Angelini
