00:00 8 Aprile 2010

Week-end, nuova corsa dell’instabilità verso l’Italia

Una serie di impulsi freddi e moderatamente instabili caratterizzeranno il tempo del prossimo fine settimana. Al nord avremo le temperature più basse, in Appennino i rovesci più significativi.

Week-end, nuova corsa dell’instabilità verso l’Italia

E chi l’ha detto che non ci sono anticicloni nei paraggi dell’Europa? La classica figura del bel tempo c’è eccome ed è anche bella robusta, tanto che nei prossimi giorni opererà una imponente azione di blocco sul nostro Continente.

Il problema, se così si può chiamare, è la sua posizione alquanto anomala e tipica della circolazione invernale, più che di quella primaverile. Il ciclope del bel tempo ignorerà infatti il tiepido Mediterraneo e si porterà al cospetto delle Isole Britanniche per poi distendersi lungo i paralleli e abbracciare anche il Mare del Nord e la regione scandinava.

La sua azione pressante alle alte latitudini metterà in moto due meccanismi legati tra loro che risulteranno poi determinanti per lo svolgersi delle vicende atmosferiche anche sul nostro Paese, soprattutto nei dintorni del weekend.

Per prima cosa sposterà ingenti quantitativi di aria fredda (relativamente al periodo stagionale naturalmente) e la proietterà verso l’Europa centrale fino al vicino Atlantico dove chiuderà un minimo depressionario del quale dovremo valutare gli effetti a medio-lungo termine.

Come seconda cosa, l’anticiclone messo così bloccherà il passaggio delle perturbazioni atlantiche costringendo la corrente a getto ad una biforcazione che allontanerà di fatto i corpi nuvolosi dal cuore del nostro Continente. Ma allora come arriveranno le precipitazioni?

Il meccanismo dell’instabilità sarà l’unica fonte di malessere atmosferico che potrà dispensare i rovesci sull’Italia, soprattutto nelle zone montuose e nelle ore pomeridiane. Sabato coinvolte soprattutto le zone appenniniche e a tratti anche le Prealpi orientali. Domenica qualche pioggia in Piemonte, rovesci pomeridiani sulle Alpi e qualche temporale sull’Appennino centrale. Più asciutto altrove.

Sarà nel corso di questi fenomeni che l’aria fredda, in transito soprattutto in quota, tenderà a rovesciarsi verso il suolo. In quei frangenti le temperature subiranno progressivi colpi di lima, rimanendo su valori complessivamente sotto la norma tra 2 e 4 gradi su tutto il nsotro Paese.
Autore : Luca Angelini