Marzo finirà senza nuove irruzioni fredde?
Quali scenari si prospettano per la seconda parte di marzo? L'alta pressione sembra allungare il passo e chiudere i rubinetti del freddo a tempo indeterminato.

Marzo si acquieta. Dopo una partenza a razzo contrassegnata dagli ultimi ruggiti dell’inverno che di fatto si è congedato nel corso della prima settimana con un gran finale, il tempo tende ad addormentarsi.
Lo farà grazie ad una nuova sistemazione delle onde planetarie, dunque si tratta di una vera e propria nuova fase, con sostanziali novità. Se nel corso dei lunghi mesi invernali ci siamo trovati in prevalenza entro il cavo d’onda ora, dopo il riassetto primaverile, la circolazione sembra collocarci questa volta a cavallo della cresta.
Cosa significa? Semplicemente che da una situazione depressionaria caratterizzata da frequente maltempo, si passerà ad una fase anticiclonica con prevalenza di bel tempo. Gli affondi perturbati nella seconda metà di marzo prediligeranno difatti il comparto atlantico, svirgolando di quando in quando verso l’area franco-iberica accompagnati da temporanei peggioramenti di poche pretese anche per l’Italia.
A parere del grafico probabilistico emergono in particolare due fasi instabili o a tratti anche perturbate sull’Italia: il primo tra domenica 21 e martedì 23 marzo e il secondo tra giovedì 25 e sabato 27. Il flussi cui si accompagneranno queste nuvole proverranno dai quadranti meridionali, quindi recheranno aria complessivamente mite.
Nessuna ondata di freddo pertanto punterà il nostro Paese nella seconda metà di marzo, almeno a parere delle attuali configurazioni circolatorie. Occorre considerare però che la primavera è stagione fortemente evolutiva e dinamica, dunque la sorpresa potrebbe celarsi subito dietro l’angolo e mischiare nuovamente le carte in tavola in un batter d’occhio. Ciò impone senz’altro un aggiornamento costante a mezzo delle nostre pagine e dei nostri prossimi approfondimenti, i quali vigileranno attentamente sulle prossime mosse di questa ritrovata primavera.
Autore : Luca Angelini
