NEVE da addolcimento al nord: IL LUNEDI
Deciso cambio di rotta delle correnti all'inizio della settimana prossima. Da venti freddi di provenienza nord europea si passerà ad aria più mite di matrice mediterranea. Lo scorrimento dell'aria più calda sopra un cuscino più freddo potrebbe determinare fenomeni nevosi al nord anche in pianura.

Tecnicamente viene chiamata “neve da addolcimento”. Si presenta in genere al nord quando un’irruzione fredda più o meno lunga volge al termine.
Al centro e al sud il cambio di massa d’aria è repentino; in sostanza si fa presto a passare dalla Tramontana fredda allo Scirocco, seppure nelle vallate interne qualche sacca fredda può permanere.
Al nord invece la situazione è più problematica. Il freddo è come la colla e resta incassato in Valpadana, zona chiusa per 3/4 dalle montagne.
L’aria calda mediterranea, più leggera di quella fredda padana, tende a sovrascorrere sopra un cuscino (freddo) dello spessore di circa 1500 metri, dando luogo a nevicate anche in pianura, specie sui settori più occidentali.
E’ quello che succederà tra lunedì e martedì al nord.
La cartina di lato mostra la neve che potrebbe cadere al nord nella serata di lunedì. Come vedete il nord-ovest quasi sicuramente verrà imbiancato.
Lo spessore del “cuscino” e la sua buona tenuta dipendono sia dalla quantità di freddo accumulata con l’irruzione, sia dalla violenza del richiamo caldo che genera le precipitazioni.
Quando lo zero termico supera l’altezza del cuscino ( quindi circa 1500 metri) vi è la girata della neve in pioggia o gelicidio se il freddo al suolo è molto tenace.
Autore : Paolo Bonino
