Atlantico avanti tutta: giovedì nuova perturbazione sull’Italia, primi fiocchi a quote basse al nord-ovest
Interessate in modo particolare le regioni settentrionali, la Sardegna e le centrali tirreniche. Si fa concreto il rischio di qualche nevicata fino a sfiorare le pianure piemontesi.

Catena di montaggio atlantica a pieno regime. Sono ormai alle spalle i giorni trascorsi in braccio all’anticiclone subtropicale, con la sua aria di eterna primavera. Ora sono le correnti piovose per antonomasia a impegnare gran parte dell’Europa e il nostro Paese.
Una breve tregua, cucita giusto giusto tra due onde successive nella giornata di mercoledì, non cambierà la sostanza delle cose e giovedì un nuovo ben organizzato sistema frontale farà il suo ingresso sull’Europa occidentale e sul relativo bacino del Meditrraneo. A farne le spese (si fa per dire) saranno per prime le nostre regioni settentrionali e la Sardegna.
Il gioco delle correnti, alimentate anche da un bel getto alle quote superiori, potrebbe creare una variante al disegno iniziale prospettatoci dai modelli. La possibilità di un minimo di pressione in costruzione sul golfo Ligure potrebbe infatti rallentare la progressione del sistema perturbato il quale raggiungerà le nostre regioni di nord-est solo nella seconda parte del giorno e quelle meridionali nella giornata di venerdì.
Tale status però determinerà una maggiore insistenza dei fenomeni al nord, oltre che sulle regioni centrali tirreniche. L’indugiare dei fenomeni, li porterà a persistere anche quando dalle quote superiori inizierà a infilarsi l’aria fredda nord-atlantica. Cosa significa? Significa che il limite delle nevicate tenderà a abbassarsi progressivamente, soprattutto in prossimità del canale di entrata di quest’aria fredda, ossia al nord-ovest.
All’atto pratico i fiocchi potranno comparire a fin sulle pianure del Cuneese e, a tratti, anche sul Monferrato tra basso Astigiano e basso Alessandrino. A rischio anche i versanti padani dell’Appennino ligure, mentre sul resto della pianura piemontese e su quella occidentale lombarda la probabilità di vedere qualche fiocco al momento non supera il 30%.
Da segnalare anche la possibilità di rovesci, anche a sfondo temporalesco sulla Liguria, in particolare tra Savonese, Genovesato e, in Sardegna, lungo le coste di Iglesiente, Oristanese ed Algherese. Nel pomeriggio fenomeni in intensificazione anche su Triveneto, Piacentino, Toscana e Viterbese. Lungo le relative coste tirreniche non si esclude anche qualche colpo di tuono nel corso della successiva nottata.
Qui, sull’Emilia Romagna e al nord-est però le temperature saranno più elevate a causa dello Scirocco che rinforzerà fino a burrasca. Neve sulle Alpi orientali fin verso gli 800 metri nelle vallate settentrionali e in quelle dolomitiche, oltre i 1200 lungo le Prealpi. Libeccio in Sardegna, tendente a ruotare a Maestrale dalla tarda serata, sintomo che testimonierà l’avvenuto travaso dell’aria fredda e che la perturbazione sarà ormani matura per affrontare le nostre regioni meridionali.
Autore : Luca Angelini
