00:00 23 Novembre 2009

Per l’Immacolata primi freddi? Meglio parlare di un ritorno alla normalità

Anticicloni scandinavi fantasma, avvezioni fredde che stentano, atlantico che spinge, che succederà da qui all'Immacolata?

Per l’Immacolata primi freddi? Meglio parlare di un ritorno alla normalità

L’opinione comune suggerisce che un inverno anticipato finisce presto e quello invece che parte dopo le vacanze di Natale può risultare lungo e rigido. Aldilà delle pillole di saggezza popolare, è abbastanza normale che l’autunno si mostri mite. Certo una stagione mite come quella attuale in effetti stupisce, ma il trend termico di questi ultimi anni, vede sempre più mesi finire sopra media e sempre meno sotto o a cavallo della media.

E’ comunque questa la vera mezza stagione, quella che molti, in modo davvero gratuito, definiscono scomparsa e che invece non manca quasi mai all’appello. Le mezze stagioni ci sono eccome, le stagioni anche, tutte tranne l’inverno, sempre più breve, sempre più legato ad episodi.

Sarà così probabilmente anche quest’anno. Ora: fino ai primi di dicembre aspettiamoci solo un’altra fase perturbata autunnale con piogge di una certa intensità dapprima al nord, poi anche al centro-sud, tra domenica 29 e mercoledì 2 dicembre, ma con quota neve decisamente alta sulle Alpi, no comment sugli Appennini.

Poi c’è un passaggio importante: se verrà confermato il crollo del vortice polare per i primi di dicembre, sarà probabile aspettarsi anche una diversa distribuzione pressoria in ambito europeo, con la probabile (ma non certa) formazione di un’anticiclone scandinavo, a far da diga alle depressioni atlantiche, che così sarebbero costrette a piegare gradualmente verso il Mediterraneo, attirando a sè masse d’aria più fredde pronte a correre lungo il bordo orientale dell’anticiclone ed infilandosi nel Mediterraneo dalla porta della Bora.

Se però questa azione di risucchio stenterà a manifestarsi, difficilmente anche queste moderate avvezioni fredde potranno raggiungerci.

Al massimo potremo con fatica riguadagnare valori termici più consoni al periodo, ma non certo sperimentare la prima ondata di freddo della nuova stagione.

Come sembra lontano il novembre 2008 con il suo carico di precipitazioni nevose. Gli operatori turistici comunque non disperino, le probabilità che sotto Natale le cose cambino in modo vistoso è ancora molto elevata.
Autore : Alessio Grosso