Sarà questo l’affondo risolutore?
Fino alla fine del mese non si vedono sblocchi a questa situazione. A seguire potrebbe entrare sul Mediterraneo una perturbazione, con effetti tutti da valutare.

La situazione prevista per i prossimi giorni non è rosea: nebbie, inquinamento e caldo fuori norma in montagna, che imporrà uno scioglimento della neve caduta nei primi giorni del mese.
Come se non bastasse ci si metteranno anche i germi dell’influenza, che letteralmenre “sguazzano” all’interno di masse d’aria inquinate e prive di ventilazione.
Per far tornare il sorriso agli operatori turistici e a tutti coloro che si aspettano un inverno “vero”, proviamo a commentare una cartina interessante sul lungo termine.
Verso la fine del mese in corso, la pressione sul vicino Atlantico dovrebbe salire. Come gioco di sponda, si avrà un calo pressorio e di geopotenziale in tutta l’area del Mediterraneo.
Questo dovrebbe favorire l’ingresso di un fronte, il quale formerà poi una circolazione di bassa pressione proprio sull’Italia.
L’alta pressione verrà spazzata via e sulle Alpi la neve potrebbe fare nuovamente la sua comparsa, anche a quote “non proibitive” .
Bene inteso! Per ora si tratta solo di una luce in fondo al tunnel. Nei prossimi giorni vedremo se questa luce diverrà il faro responsabile dell’inizio della stagione fredda sull’Italia. Seguiteci!
Autore : Paolo Boninp
