00:00 12 Ottobre 2009

Il grande nord chiama e il Mediterraneo risponde: giovedì rischio di forti temporali all’estremo sud

La saccatura nord-europea si allungherà fin sul Mediterraneo centrale agganciando con tutta probabilità l'ostacolo montuoso nord-africano dell'Atlante. Da qui potrebbe partire un'offesiva temporalesca diretta su Sicilia, Calabria e sud Puglia.

Il grande nord chiama e il Mediterraneo risponde: giovedì rischio di forti temporali all’estremo sud

Se il grande nord si farà sentire con il suo freddo, il Mediterraneo non starà a guardare e risponderà con i suoi temporali. L’irruenza della saccatura scandinava, imbeccata anche dalla concomitante risalita di un imponente braccio anticiclonico sul Regno Unito prima e sulla Scandinavia poi, finirà per aizzare nuovamente la bomba termica del Mare Nostrum.

La spigolosa saccatura verrà alimentata in medio-alta troposfera da diversi mulinelli di vorticità. Questi ultimi verranno lavorati da un ramo secondario del getto polare, sprofondato nel frattempo sui cieli della Tunisia. Da qui la risposta mite sud-occidentale che distorcerà le masse d’aria calda presenti sul nord Africa e le porterà sul Mediterraneo dove si caricheranno di umidità.

La manovra si porterà a compimento nella giornata di giovedì 15. Le forzanti descritte si amalgameranno tra loro sfornando con tutta probabilità imponenti ammassi tempororaleschi che prenderanno corpo dall’entroterra tunisino per proiettarsi poi sul Canale di Sicilia.

Il braccio di mare fornirà come detto una prima dose di calore latente e di umidità, tali da esaltare la convettività. La Sicilia dovrà dunque vedersela per prima con una nuova probabile passata temporalesca, anche piuttosto attiva proprio nella giornata di giovedì.

A seguire la girandola temporalesca risalirà verso la Calabria, traendo la sua energia dalle tiepide acque del mar Jonio, mentre alle quote superiori l’aria fredda di origine scandinava instabilizzerà ulteriormente tutta la colonna atmosferica promuovendo lo sviluppo di estesi sistemi temporaleschi su tutta l’area siculo-calabrese. La scia temporalesca potrebbe poi allungarsi anche verso la Puglia meridionale, in particolare sul Salento, ove saranno altrettanto possibili fenomeni di un certo rilievo.
Autore : Luca Angelini