Meteo: si spalanca la porta dei Balcani a Natale
Irruzione fredda Artica a Natale? Le ipotesi dei principali centri di calcolo.
Ci avviciniamo a grandi falcate al cuore del periodo natalizio, uno dei momenti più attesi dell’anno, in cui cresce sensibilmente l’interesse verso le previsioni meteo. In tanti sognano un bianco Natale, non solo in montagna, ma anche nella propria città. Tuttavia, una situazione simile sta diventando sempre meno usuale in Italia negli ultimi decenni, a causa del riscaldamento globale e del cambiamento climatico.
Quest’anno il Natale sarà diverso dai precedenti? Difficile dirlo con certezza, poiché mancano ancora parecchi giorni al 25 dicembre. Tuttavia, le recenti simulazioni modellistiche ci mostrano alcuni scenari abbastanza interessanti e degni di attenzione. Entrambi i principali centri di calcolo, ovvero il modello americano GFS e l’europeo ECMWF, concordano sulla ripresa degli scambi meridiani, ossia quei repentini movimenti di masse d’aria in senso longitudinale da Nord verso Sud e viceversa. Questo sarà reso possibile da un indebolimento del vortice polare, che potrebbe innescare una vasta irruzione di aria fredda artica pronta a sferzare l’Europa.
Fra il 23 e il 24 dicembre, l’alta pressione delle Azzorre potrebbe ergersi con vigore sull’Atlantico settentrionale, inglobando la penisola iberica e la Gran Bretagna. Questo permetterebbe la discesa di un fiume di aria fredda artica verso i Balcani e forse successivamente verso l’Italia, con un focus maggiore sul Medio-Basso Adriatico e sul Sud. Si tratterebbe di una tipica configurazione fredda di stampo invernale, che spalancherebbe la porta dell’Est, ovvero quella dei Balcani, mentre la porta occidentale, quella del Rodano, rimarrebbe saldamente chiusa.

Entrambi i principali centri di calcolo prevedono questa incursione fredda tra il 24 e il 25 dicembre, pronta a sferzare il Medio-Basso Adriatico e il Sud Italia con freddi venti settentrionali, clima rigido e, soprattutto, la possibilità di nevicate a quote quantomeno collinari. Al contrario, il Nord Italia e il Medio-Alto Tirreno, con questa configurazione attualmente prevista, vivrebbero un Natale abbastanza freddo ma soleggiato.

Eloquente è la previsione delle anomalie di temperatura per il giorno di Natale, secondo il modello americano GFS, che sottolinea l’intensità del freddo proveniente dai quadranti nord-orientali. Questo porterebbe la colonnina di mercurio parecchi gradi al di sotto delle medie stagionali, regalando un clima che, almeno per il Sud, potrebbe risultare davvero invernale:

Occorrerà tuttavia attendere ancora qualche giorno per avere conferma di questa previsione.
LEGGI ANCHE