FREDDO in pianura e MITEZZA anomala in quota tra lunedi e giovedi, poi MALTEMPO
Alta pressione in rimonta sull'Italia all'inizio della settimana prossima, seguita da una perturbazione atlantica. Il punto della situazione con le ultime mappe disponibili.
La moderata perturbazione che attraverserà l’Italia nelle prossime 36-48 ore sarà seguita da una temporanea rimonta dell’alta pressione. Qusto anticiclone interesserà l’Italia, il Mediterraneo e buona parte dell’Europa centrale all’inizio della settimana prossima, portando una generale stabilizzazione del tempo. In altre parole, le precipitazioni piovose o nevose spariranno per qualche giorno e l’assetto termico subirà un aspetto singolare in Italia.
La prima cartina mostra la situazione sinottica prevista in Europa nelle ore centrali di martedi 17 dicembre:

Si tratterà della fase culminante della breve parentesi anticiclonica che interesserà il nostro Paese. In questo frangente avremo mitezza anomala sui colli e sui monti, mentre sulle pianure graveranno fitte nebbie con freddo umido, inquinamento e persino fenomeni di galaverna o nebbia congelante su alcune aree. In pratica, oltre a fare piazza pulita di nubi e precipitazioni, l’alta pressione si comporterà come un coperchio, intrappolando tutto il freddo e l’umidità nei bassi strati.
Come anticipato poco sopra, il dominio dell’anticiclone sull’Italia sarà beve. Già mercoledi 18 dicembre avremo i primi cedimenti pressori al nord dove scorreranno addensamenti associati forse e qualche pioggia.
Tra giovedi 19 e venerdi 20 dicembre arriverà invece una perturbazione atlantica che spazzerà via l’alta pressione, riportando la pioggia in Italia ad iniziare dal settentrione e dal Tirreno. La seconda mappa mostra il quadro sinottico atteso in Europa nelle ore centrali di venerdi 20 dicembre:

Ecco la perturbazione suddetta; entrando nel Mediterraneo, il sistema frontale potrebbe formare una depressione che dal Golfo del Leone si porterà prima verso il Golfo Ligure e poi in direzione dell’alto Adriatico. Piogge e rovesci sparsi torneranno sull’Italia, ma in un contesto termico mite. La neve infatti resterà relegata alle Alpi a quote di media montagna, anche se su questo punto sarà meglio riaggiornarci.