METEO: sarà anticiclone o MALTEMPO per le feste di Natale, ecco il responso
Che feste di Natale saranno? Prevarrà l'anticiclone o ci saranno affondi freddi e momenti di vero inverno? Scopriamolo insieme con le prime tendenze.
La clamorosa ma esagerata rimonta dell’anticiclone prevista da lunedì 16 sino a giovedì 19 dicembre non sembra di quelle destinate a lasciare il segno, ma anche una presenza parziale, potrebbe rovinare i piani del Generale Inverno, costringendo le perturbazioni a deviare verso i Balcani invece di tuffarsi nell’area mediterranea.
Cosa succederà allora? Al momento il modello GFS punta decisamente sull’inverno e non ritiene che l’anticiclone sia in grado di bloccare lo scambio meridiano di calore che prevede da venerdì 20 in poi, mentre il modello ECMWF ritiene che il disturbo dell’anticiclone, pur non in grande forma, sia sufficiente per deviare parzialmente l’attacco verso i Balcani.
Partiamo però dalla condizioni iniziale prevista da tutti i modelli, quella di martedì 17, con l’anticiclone in sella allo Stivale e freddo solo nelle aree interessate dalla nebbia:

La flessione del campo barico si nota molto bene intorno al 19-20 con il tentativo di una saccatura di inserirsi nell’area mediterranea, che secondo il modello ECMWF non avrà molto successo, ecco infatti dove viene vista:

Correnti da nord-ovest e qualche nevicata solo su centro-est Alpi (zone confinali) poi rovesci lungo la dorsale appenninica del centro e del sud, un po’ di vento ma niente di più.
Ben diversa la visione del modello GFS che per lo stesso periodo inaugura una fase perturbata e fredda per il nostro Paese, che potrebbe trascinarsi sin oltre il Natale, come vediamo già dalla mappa barica prevista per sabato 21 dicembre:

Con questa configurazione non mancherebbero piogge, nevicate a quote basse, vento forte e calo generale delle temperature, specie in montagna.
A questo punto la domanda sorge spontanea: chi avrà ragione? Il modello GFS propone questa soluzione dinamica ormai da molte emissioni, mentre ECMWF risulta meno stabile, tuttavia la distanza temporale di 8-9 giorni induce grande prudenza nel pronunciarsi in modo assoluto già adesso, diciamo che la tendenza instabile gode dei favori del pronostico ma solo di qualche punto percentuale in più rispetto all’ipotesi di tempo variabile.
Quel che pare abbastanza probabile è invece la mancanza di un vero dominio assoluto dell’anticiclone, apportatore di bel tempo stabile per giorni o settimane con assenza di nevicate e di piogge, e questa è sicuramente una bella notizia.