15:18 13 Novembre 2024

Terza decade di novembre movimentata tra FREDDO e MALTEMPO

Confermiamo anche oggi una terza decade di novembre abbastanza dinamica dal punto di vista atmosferico in Italia. Facciamo il punto con le ultime mappe disponibili a medio e lungo termine.

Dopo un week-end abbastanza stabile e mite in Italia, la situazione dovrebbe cambiare all’inizio della settimana prossima stante l’arrivo di una perturbazione associata ad una profonda depressione presente sull’Europa centro-settentrionale. Oltre ad una discreta dose di pioggia e neve sulle Alpi, le correnti da nord-ovest che seguiranno il fronte determineranno un nuovo calo delle temperature soprattutto al nord ed in parte anche sulle regioni centrali.

La prima cartina è la media degli scenari del modello GFS valida per giovedi 21 novembre:

La perturbazione sarà già evoluta in direzione dell’Europa orientale lasciando una coda instabile sui settori orientali del centro e al meridione dove si avrà ancora qualche rovescio. L’aria fredda di matrice nord atlantica farà scendere le temperature sulle regioni settentrionali e parte del centro non appena si saranno attenuati i venti di caduta dalle Alpi. Ecco infatti le temperature a 1500 metri previste dalla media degli scenari di GFS per il medesimo giorno, ovvero giovedi 21 novembre:

L’isoterma alla medesima quota dovrebbe sfondare sulle regioni settentrionali con la -4° a 1500 metri, appena oltre l’arco alpino. Parte del freddo riuscirà a travasare anche verso le aree interne del centro e il versante adriatico, mentre al sud e sulle Isole si avranno condizioni termiche più miti.

Cosa potrebbe succedere in futuro? Secondo le mappe attuali, si dovrebbe passare da un tempo governato dalle correnti nord atlantiche più fredde ad una fase decisamente più mite ed umida orchestrata da correnti sempre oceaniche, ma provenienti da ovest o sud-ovest. Una cosa di questo genere…

L’aria umida verrà portata in direzione delle regioni settentrionali e del medio-alto Tirreno dove originerà delle piogge in un contesto termico mite. Anche la quota neve dovrebbe alzarsi, posizionandosi solo in alta montagna sulle Alpi. Sul resto d’Italia si imporrà invece un clima mite e asciutto specie al meridione e lungo il versante adriatico.