00:00 13 Luglio 2009

Le aurore polari

Tra i più suggestivi spettacoli del cielo notturno si possono ammirare solo alle latitudini più elevate. Il sole ne è la fonte, l'atmosfera la tessitura.

Le aurore polari

Tra i più spettacolari e affascinanti fenomeni ottici dell’atmosfera, le aurore polari sono senza dubbio tra quelli più suggestivi. Si verificano alle alte latitudini, sia nell’emisfero boreale che in quello australe. Per quanto riguarda il nostro emisfero la zona di massima frequenza di questi eventi corre entro il circolo polare e tocca la costa settentrionale siberiana, l’Alaska, la Baia di Hudson, il Labrador e l’Islanda.

Il fenomeno, raffigurante un serie di fasci luminosi stagliati nel cielo serale o notturno, propongono diverse sfumature di colori, principalmente verde, rosso o azzurro. Esse vengono generate dall’urto di particelle elettriche di origine solare (elettroni, protoni) trasportate dal vento solare, contro la ionosfera, strato esterno dell’atmosfera posto intorno i 90 e i 500 km di altezza e così chiamato proprio perchè formato da particelle ionizzate (caricate elettricamente).

Ma perchè il fenomeno tende a concentrarsi a ridosso delle zone polari? Per comprenderlo dobbiamo introdurre un ulteriore elemento: il campo magnetico terrestre. Questa forza tende a deviare il vento solare concentrandolo appunto sui poli, i quali assumono di conseguenza anche la funzione di poli magnetici. La Terra si comporta dunque come un grande magnete che attira queste particelle permettendo lo sviluppo bipolare del fenomeno.

Le aurore possono essere osservate ad occhio nudo sia da terra che dallo spazio ma con appositi strumenti si ha una visuale più ampia anche in caso di eventi causati dall’impatto delle cariche protoniche (meno visibili). Le aurore avvengono preferibilmente in concomitanza con periodi di intensa attività solare.
Autore : Luca Angelini