L’estate vacilla, sempre più temporali: venerdì 6 il giorno più instabile
L'estate sta per subire un colpo piuttosto duro a partire dai versanti tirrenici, seguite gli aggiornamenti.
Non sarà il solito settembre. La piccola estate settembrina ha in serbo per noi molte sorprese instabili. A cominciare da quelle odierne, soprattutto lungo il Tirreno, per continuare con quelle più corpose tra mercoledì 4, giovedì 5 e soprattutto venerdì 6 settembre.
I modelli segnalano con generosità il guasto previsto durante questa prima decade con mappe eloquenti che possiamo riassumervi in queste due analisi bariche:

Qui sopra vediamo l’ingresso del vortice tra giovedì 5 e venerdì 6 settembre: una vera ferita come non si vedeva da molte settimane, e subito sotto l’ulteriore sfondamento verso sud del ciclone nelle prime ore di sabato 7 settembre:

Le conseguenze non si faranno attendere: sarà un escalation temporalesca progressiva, pur con qualche pausa. Ecco il primo assaggio di oggi sul Tirreno e sul nord-ovest, che vediamo riassunta qui sotto:

Ci sarà poi una breve pausa nella giornata di martedì 3 settembre, e poi si ricomincerà da mercoledì 4 settembre con una estensione sempre più rilevante della fenomenologia, ancora una volta si comincerà con Piemonte, Valle d’Aosta e gran parte della Lombardia, per poi coinvolgere l’Appennino ligure e in genere quello tosco-emiliano:

Tra giovedì 5 e soprattutto venerdì 6 settembre ci saranno rovesci e temporali diffusi su gran parte d’Italia, come mostra questa mappa, con Roma e Napoli sugli scudi e a rischio di nubifragi:

L’attendibilità di questa deriva instabile della stagione è ormai sempre più alta: 75%, dunque seguite con fiducia gli aggiornamenti.