GROSSO: “atmosfera inquieta, credere in un’ondata di freddo a febbraio non è peccato”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

NOTA premettiamo che oggi Meteolive a causa degli accessi record non riesce a proporre ai lettori tutto quanto era a palinsesto. Gli articoli non pubblicati oggi troveranno spazio nella prossima notte.
REDAZIONE: allora Grosso, stamane MeteoLive ha gettato la maschera, ora crede in una possibile ondata di gelo a febbraio, come mai?
GROSSO: diciamo che per molti giorni abbiamo preferito mantenere i lettori tranquilli senza coinvolgerli in meravigliose ma tecniche ed ostiche discussioni su quello straordinario e per molti versi ancora non compreso fenomeno noto come strat-warming, cioè riscaldamento anomalo di molti gradi della stratosfera polare con conseguente frantumazione parziale o totale del vortice polare, quel nocciolo di aria gelida che dispensa freddo qua e là nell’emisfero boreale e che guida comunque la grande trottola perturbata che siamo abituati a veder scorrere alle nostre latitudini; abitualmente costui resta comunque ancorato alla sua casa base, il polo appunto. Ora, come talvolta avviene a metà circa dell’inverno, tende a dividersi protendendo le sue lingue gelide un po’ qua e un po’ là sui Continenti. Nella fattispecie però l’iniezione di aria calda nelle zone polari appare più intensa del solito con il vortice polare in spettacolare frantumazione e con prospettive di gelo a febbraio anche in Europa.
REDAZIONE: quando arriverà questo freddo nel Vecchio Continente e quante possibilità ci sono che raggiunga anche l’Italia.
GROSSO: beh, intanto aspettiamoci ancora una sfuriata delle correnti atlantiche, mosse peraltro da un parente stretto del vortice polare stratosferico, quello troposferico, cioè appartenente agli strati meno alti dell’atmosfera, In sostanza vento, pioggia ed altra neve sulle nostre Alpi almeno sino a martedì prossimo con momenti nevosi finalmente in arrivo anche per l’Appennino centro-settentrionale a quote decenti per il periodo. Poi le carte tenderanno a mescolarsi. L’Atlantico non sarà più così grintoso, l’anticiclone polare coadiuvato da quello russo proverà a fare da argine al fiume in piena delle correnti occidentali; naturalmente la regia è dettata proprio dai primi nuclei di aria gelida in arrivo dal POLO che fungeranno da diga allo strapotere atlantico, raffreddando il nord del Continente. Arriveremo così ai primi di febbraio. Entro la prima decade del prssimo mese, qualche giorno fa dissi per San Valentino, ma probabilmente ce la faremo prima, è probabile che una massa d’aria gelida agganciata da qualche depressione atlantica si metta in moto verso l’Italia. Per colpire in maniera più severa dovrebbe esere sostenuta da una pulsazione verso nord dell’anticiclone delle Azzorre, cosa che al momento i modelli non vedono ma che potrebbero anche vedere nei prossimi giorni. Del resto i movimenti antizonali, cioè contrari al normale andamento delle correnti nel nostro emisfero, non risultano ad oggi ben letti dai modelli matematici, specie quando la partenza è dai piani atmosferici più alti.
REDAZIONE: conseguenze?
GROSSO: no, qui direi di fermarsi. Vediamo. Sarebbe troppo facile scrivere qualche banalità.
REDAZIONE: potrebbe essere questa irruzione di febbraio un evento più unico che raro?
GROSSO: anche qui direi che mi fermerei all’aggettivo “notevole”, così come sarà notevole e pericolosa la depressione in transito nel fine settimana sull’Italia con venti anche oltre i 130 km/h sul Tirreno. Quella si che deve far preoccupare.
REDAZIONE: e per lunedì 26 il nord ha nuove chances di neve al piano?
GROSSO: il nord-ovest direi di si ma si tratterà comunque di una situazione simile a quella del 10 dicembre scorso. Questa volta però alla festa potrebbero partecipare per qualche ora anche le regioni centrali tirreniche con neve a quote basse 300-400m in Umbria e zone interne toscane.
REDAZIONE: per concludere una domanda che esula. Ha sentito che il Tenente Colonnello Guidi è firmatario del documento che si oppone all’IPCC, siglato da ben 650 tra scienziati e uomini di scienza e che è stato inviato al Senato USA?
GROSSO: sono molto contento che il Tenente Colonnello Guidi abbia aderito all’iniziativa. Da anni abbiamo perfetta identità di vedute sui cambiamenti climatici che sta vivendo il Pianeta. Plaudo all’iniziativa.
Autore : Redazione MeteoLive.it
